Un caso difficile, raro, ma ad ogni modo fortunato quello della messicana Mercedes Talamantes, 51 anni, sottoposta qualche giorno fa presso l’Istituto messicano della Previdenza Sociale ad un intervento alle ovaie dove le si era sviluppato un tumore inizialmente trascurato e cresciuto fino a raggiungere i 60 chili (qui alcuni sintomi per riconoscerlo).

La donna ha confessato di aver convissuto per cinque anni con il cancro senza farsi visitare da nessun medico e senza uscire di casa per due anni consecutivi per timore di scoprire di essere una malata terminale. Impossibilitata a trascorrere normalmente la sua quotidianità, incapace ormai sia di camminare che di lavarsi per la grandezza della massa maligna, nel corso di una conferenza stampa a Cabo San Lucas ha dichiarato: “Non mi decidevo a visitare il medico per paura di una brutta notizia” (qui tutte le info sull’importanza della diagnosi precoce).

Secondo una recente ricerca pubblicata dalla Fondazione Umberto Veronesi, il tumore alle ovaie rappresenta il 3.7% di tutti i tumori diagnosticati nelle donne al mondo, il 30% di tutti i tumori ginecologici ed è quinta causa di morte nelle donne tra i 59 e i 65 anni. Le probabilità di sopravvivenza sono del 30-50% se diagnosticato in fasi avanzate.