All’ospedale Molinette di Torino arriverà una nuova tecnica innovativa per identificare in maniera precoce la ripresa del tumore alla prostata dopo essere entrato in un apparente stato di remissione: la nuova arma si chiama Pet-PSMA ed è stato presentato in anteprima al Piccolo Regio nel capoluogo piemontese.

La tecnica attraverso una nuova sostanza, ovvero proprio il PSMA, sarebbe in grado di riconoscere anche le piccole aree tumorali che colpiscono la prostata: la struttura del Molinette starebbe quindi cercando di lavorare per far sì che questa nuova tecnica riesca ad essere operativa a partire dai primi mesi del 2016, diventando uno dei primi centri al mondo ad utilizzarla.

È stato stimato che in Italia circa 6000 pazienti – circa 800 solo in Piemonte – affetti da tumori alla prostata vengano curati con la prostatectomia radicale oppure con radioterapia: terapie che risultano essere efficaci ma che tuttavia, dopo un periodo di apparente remissione della forma cancerogena (la quale può durare anche anni) la stessa potrebbe iniziare a crescere nuovamente in maniera progressiva nel 30-40% dei pazienti, inizialmente in maniera lenta per farsi poi sempre più rapida.

Non è detto che la malattia possa ripartire nella stessa zona in cui si trova la prostata come anche in altri punti distanti.