Anche il sesso orale tra le cause che possono portare la crescita di un tumore alla gola: questo è uno degli argomenti al centro della Seconda giornata nazionale dell’Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani (Aooi) che si terrà il prossimo 1° aprile all’Ospedale Molinette di Torino .

Ad oggi, infatti, le infezioni da Papilloma virus (HPV) spesso causate dalla stessa pratica, sono state riscontrate nel 32-36% dei tumori dell’orofaringe, con dati sempre in aumento.

Come spiegato dalla stessa associazione ogni anno nel Bel Paese verrebbero diagnosticati circa 12mila nuovi casi con un tasso di incidenza annuo pari a 12 casi per 100mila abitanti, mentre a livello europeo siamo a 18 casi per 100mila abitanti. Negli Stati Uniti e nei Paesi scandinavi questo starebbe raggiungendo “livelli endemici” con il 70%. Ogni anno vengono diagnosticati circa 12.000 nuovi casi con un tasso di incidenza annuo di 12 casi per 100.000 italiani, mentre nei Paesi dell’Unione Europa questo dato si assesta a 18 casi per 100.000 abitanti. Nei Paesi scandinavi e negli Stati Uniti sta raggiungendo, con il 70%, livelli endemici.

Ad essere maggiormente colpiti dal virus sono gli uomini, colpiti in con una proporzione di 6 a 1 rispetto alle donne, ed una fascia d’età tra i 50 e 70 anni (tra i più colpiti). In occasione della giornata, dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, presso gli ambulatori di otorinolaringoiatria dell’Asl Città della Salute sono previsti degli screening gratuiti per i cittadini.

Solo durante la prima giornata nazionale del 2015 sarebbero state effettuate solo in Italia 7 mila visite dove nel 19.3% dei casi sono state evidenziate delle patologie che hanno richiesto ulteriori visite di approfondimento mentre circa nel 12% dei casi, invece, la patologia è risultata evidente. Sempre dalla scorsa edizione è emerso come certi stili di vita possono essere i responsabili della crescita del tumore alla gola, in quanto il 33% dei pazienti rischierebbe poiché fumatori, mentre il 16.4% per microtraumi delle mucose, il 12.3% per cattiva igiene orale e il 7.9% per via di una dieta con poca frutta e verdura.