Secondo una ricerca condotta presso la Western University in Canada, alcuni batteri buoni aiuterebbero a proteggersi contro il tumore al seno. Più nel dettaglio, si tratterebbe dei batteri Lactobacillus e Streptococcus Thermophilus, che possederebbero proprio la capacità di farsi scudo contro il cancro alla mammella.

Il risultato dello studio è arrivato grazie ai test e ai controlli effettuati su 59 donne che avevano diverse storie: alcune avevano già avuto il tumore al seno, altre soltanto forme benigne mentre altre ancora erano perfettamente sane. Analizzando tutte le volontarie, i ricercatori avrebbero notato che in tutti i tessuti erano sempre presenti grandi quantità di batteri ma di diverso tipo a seconda del caso. Nelle donne che avevano già avuto un tumore al seno si presentavano soprattutto batteri cattivi come Escherichia coli eStaphylococcus epidermidis (che sembra danneggino il Dna e favoriscano il tumore) mentre nelle donne sane era evidente soprattutto la presenza di batteri buoni come i lactobacilli.

Se questa scoperta dovesse essere confermata anche da studi successivi, potrebbe aprirsi la strada a nuovi trattamenti in grado di prevenire il cancro al seno. Senza contare che potrebbero essere messi a punto dei probiotici per la difesa del tessuto mammario. Come già indicato da organismi internazionali quali Organizzazione Mondiale della Sanità e FAO, i probiotici sarebbero ottime soluzioni per apportare benefici alla salute di chi ne fa uso e in questo caso potrebbero anche fare da scudo contro il tumore al seno.

Il tumore al seno resta infatti una delle principali cause di malattia nelle donne. Di positivo c’è che questa patologia oncologica, se presa in tempo, è curabile in almeno il 90 per cento dei casi e l’aspettativa di vita nei cinque anni successivi ha fatto crescere di molto la propria percentuale.