Una ricerca tutta italiana, svolta presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, avrebbe dimostrato che il tumore al cervello potrebbe essere messo ko da una pianta in grado di uccidere le cellule maligne che provocano la patologia. La pianta in questione sarebbe la Ruta: più precisamente sarebbe l’estratto acquoso della Ruta ad avere questo potere . Esso sarebbe in grado di uccidere le cellule di glioblastoma, riconoscendole da quelle sane, che invece risparmierebbe.

Il glioblastoma – forma di tumore al cervello – è particolarmente aggressivo e sarebbe dunque molto positivo avere un’arma in più da impiegare contro di esso. Anche perché, attraverso le attuali terapie a disposizione (chemioterapiea, radioterapia e intervento chirurgico) soltanto il cinque per cento dei pazienti malati di tumore al cervello (glioblastoma multiforme) riescono ad essere curati.

Questa ricerca condotta presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha messo ulteriormente in mostra il dato evidente di quanto le molecole naturali possano essere fonte di importanti armi da impiegare non solo contro la lotta al cancro ma anche per curare molte altre patologie. Come ha spiegato anche Claudia Ciniglia, botanica dell’Università Federico II, la Ruta è una pianta molto diffusa in Italia, fa parte della famiglia delle Rutacee, cui appartengono anche gli agrumi e la ricerca condotta presso il loro Ateneo è stata finanziata dal Network per la salvaguardia e la gestione delle risorse genetiche agro-alimentari Agrigenet.