La misurazione della temperatura del respiro aiuta a diagnosticare il tumore al polmone. E’ questo il risultato di uno studio condotto dalla dottoressa Giovanna Elisiana Carpagnano, docente all’Università di Foggia. La scoperta è stata presentata al Congresso Mondiale della Società Europea di Medicina Respiratoria tenutosi a Monaco di Baviera e potrebbe diventare un ottimo metodo per una diagnosi più rapida di questa patologia.

Grazie ad un semplice esame della temperatura del respiro, che nei pazienti colpiti dal tumore è più calda, si può quindi avere un elemento in più per poi giungere alla diagnosi definitiva, che si ottiene con radiografie polmonari.

L’aria espirata dal paziente viene misurata grazie ad un semplice strumento chiamato X-Halo, non invasivo. La temperatura del respiro, oltre ad aumentare in caso di presenza di neoplasia (tumore), cresce in base al numero di anni durante i quali l’individuo ha fumato e cresce altresì con l’avanzare dello stadio tumorale.

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