I trigliceridi sono un tipo di lipidi – ovvero grassi – presenti nel nostro sangue. Il loro eccesso è dovuto essenzialmente ad un’assunzione regolare di una quantità di calorie superiori rispetto a quella che dovrebbe rappresentare il nostro fabbisogno quotidiano. Le calorie assunte, di cui il nostro corpo non ha immediato bisogno, vengono infatti immagazzinate all’interno delle cellule adipose e saranno poi rilasciate in un secondo tempo per andare a fornirci energia. Se assumiamo più calorie del dovuto, accumuliamo così una dose eccessiva di trigliceridi, scatenando l’ipertrigliceridemia.

I livelli ottimali di trigliceridi nel nostro sangue non dovrebbero mai superare i 100 mg/dL: da 150 mg/dL e fino a 500 mg/dL i trigliceridi risultano essere troppo alti (il rischio sale al salire della quantità presente) e sarebbe bene prendere subito delle precauzioni, rivolgendosi al proprio medico di fiducia. Alti tassi di trigliceridemia comportano infatti una percentuale molto più importante di contrarre patologie cardiovascolari e potrebbero essere il sintomo di altre malattie (diabete di tipo 2 per esempio).

L’alto tasso di trigliceridi nel sangue può essere causato da fattori quali obesità, diabete, ipotiroidismo, abuso di alcool, malattie renali. Il loro livello può essere influenzato anche dall’assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio gli steroidi, gli estrogeni oppure la pillola anticoncezionale. A volte, infine, i trigliceridi alti potrebbero essere un fattore ereditario.

Trigliceridi alti: rimedi naturali

La natura può giungere in nostro soccorso per cercare di controllare il livello dei trigliceridi e per non farlo salire eccessivamente. Nutrirsi di erbe amare, per esempio, è una delle prime armi efficaci che abbiamo a disposizione per tenere a bada trigliceridi e colesterolo. Il carciofo, ad esempio, grazie agli acidi fenolici e flavonoidi, è in grado di svolgere una potente attività mirata all’abbassamento del livello di questi lipidi nel sangue. Ottimo, in questo senso, anche il cardio mariano. Quest’ultimo diventa piuttosto efficace se utilizziamo i suoi frutti per preparare una sorta di infuso da bere (due volte al giorno, a digiuno). Infine, tra i rimedi naturali da segnalare, anche il tarassaco può essere un valido aiuto poiché aiuta a sgrassare il nostro fegato.

Per quanto riguarda invece la terapia omeopatica, questa prevede l’assunzione di alcuni composti – tra cui il Colesterinum e Lycopodium – mentre la fitoterapia si serve di cardo mariano, tarassaco ed omega 3 (assunti grazie agli alimenti oppure con integratori) associati a fiori di Bach.

Regime alimentare consigliato

Iniziamo subito con l’indicare gli alimenti che dovrebbero essere assolutamente evitati oppure fortemente ridotti se si vuole tenere a bada il livello di trigliceridi nel sangue. Fra questi vi sono senz’altro: cibi fritti, dolci (biscotti, gelati, caramelle, torte), alcolici, salumi, condimenti pesanti, zucchero, cibi preparati con farine bianche, frutta troppo dolce come banane o uva. Se eliminando tutti gli alimenti a rischio il livello ci trigliceridi resta alto, occorre rivolgersi ad un medico, che potrebbe optare anche per una terapia farmacologica.

Il regime alimentare dovrebbe dunque essere povero di carboidrati, zuccheri e grassi mentre non dovrebbero esserci problemi nell’assunzione di proteine, come quelle contenuti in cibi quali carne magra o meglio ancora pesce (quest’ultimo è anche ricco di omega 3, un alleato prezioso per far abbassare i trigliceridi).

Fra gli altri alimenti da consigliare per non far alzare questo tipo di lipidi vi sono poi i cereali integrali, i germi di grano, i semi di sesamo, i legumi e l’olio di semi. Consigliato anche il consumo regolare di frutta secca (in particolar modo di noci, anch’esse ricche di omega 3). La frutta da privilegiare include soprattutto mele, pere e mirtilli (questi ultimi molto efficaci). Occorre poi sfatare il mito che il latte intero contribuisca a far salire colesterolo e trigliceridi: in realtà esso contiene un livello di lipidi molto inferiore rispetto a quello che comunemente si pensa.

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