I trigliceridi rientrano nella categoria dei lipidi presenti nel sangue. Il nostro organismo, ogni volta che assumiamo del cibo, converte le calorie di cui non ne ha un immediato bisogno in trigliceridi, immagazzinandoli così nelle cellule adipose. In un secondo momento, intervengono gli ormoni, i quali rilasciano trigliceridi per fornire un corretto apporto di energia tra un pasto e l’altro.

VALORI NORMALI

Un livello di trigliceridi pari a 100mg/dL, oppure inferiore, può considerarsi ottimale ed è in grado di migliorare la salute del cuore. Tuttavia, i medici sconsigliano di ricorrere a trattamenti farmacologici per raggiungere questo livello; qualora si volesse abbassare il livello dei trigliceridi per arrivare al livello ottimale, si consigli di modificare il proprio regime alimentare, svolgere attività fisica e perdere peso. I trigliceridi rispondono ottimamente a modiche nello stile di vita, evitando così di assumere farmaci per raggiungere lo steso obiettivo. Per conoscere i livelli dei propri trigliceridi basta ricorrere ad un esame del sangue, rimanendo a digiuno nelle 12 ore precedenti.

CAUSE

  • Elevato consumo di alcool;
  • malfunzionamento della tiroide;
  • patologie renali;
  • obesità;
  • forme di diabete non controllate;
  • regolare assunzione di una maggiore quantità di calorie rispetto a quelle che vengono bruciate

Livelli alti di trigliceridi possono anche essere causati dall‘assunzione di alcuni farmaci:

  • Diuretici;
  • estrogeni;
  • steroidi;
  • pillole anti-concezionali;
  • beta-bloccanti.

Tuttavia, in alcuni casi, possono anche dipendere da un fattore genetico. Se volete conoscere i sintomi del colesterolo alto, ne abbiamo parlato qui.

A cura di Jessica Di Giacomo

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