Per allenare e tonificare al meglio la fascia muscolare dei pettorali non esistono esercizi migliori delle trazioni alla sbarra: questi, infatti, sono gli esercizi tra i più fondamentali per aumentare sia massa che forza nella parte superiore del corpo. Questo perché lavoreranno anche altri muscoli tra cui il gran pettorale e i tricipiti nelle braccia, e ancora spalle, adduttori delle scapole e trapezio: questi saranno più o meno sollecitati a seconda della presa sulla sbarra, che può essere più o meno larga.

Pertanto è alquanto fondamentale eseguire le trazioni nella maniera più corretta possibile in modo da migliorare la propria muscolatura evitando, ovviamente, spiacevoli inconvenienti come strappi e tensioni muscolari.

Trazioni alla sbarra: come eseguirle

Le classiche trazioni alla sbarra possono essere eseguite seguendo due classiche tecniche, che poi riguardano la presa: questa, infatti, può essere prona o supina. La prima versione che può essere considerata anche quella un po’ più “difficile”, consiste nell’afferrare la sbarra con il dorso delle mani rivolto verso di sé: questa, infatti, sarebbe la posizione che può esporre lo sportivo a una percentuale di rischio di errore maggiore. Al contrario, invece, nella presa supina i palmi delle mani saranno rivolte verso di sé.

Una volta scelta la posizione delle mani più comoda, allora si potrà dare il via all’esercizio: poggiandole sulla sbarra, inizierà il movimento di trazione, piegando i gomiti e cercando di salire con tutto il corpo verso la stessa fino ad arrivare all’altezza del petto.

Una volta saliti, inizierà la discesa: questa sarà altrettanto importante come il movimento della salita e andrà fatta distendendo quasi completamente il gomito. La discesa è importante in quanto se questa non sarà completa, lo stesso sarà per l’esercizio e per il lavoro dei muscoli.

Trazioni alla sbarra: i possibili errori

Tra gli errori che possono verificarsi durante lo svolgimento delle trazioni si trova quello di non riuscire a raggiungere la sbarra con il petto ma cercando di arrivare solamente con la fronte, con il mento o con il naso: in questo caso può anche capitare che, per cercare di arrivare a piegare bene il braccio si cerca di darsi qualche slancio con le gambe, facendole dondolare. In questo caso, però, si andrà a lavorare male sulla muscolatura andando a compromettere i benefici dell’allenamento rendendolo assai più faticoso oltre che scomodo. Un altro particolare importante da evitare è l’incrocio delle gambe durante lo stesso esercizio in quanto si vanno a sforzare i muscoli della schiena.

Trazioni alla sbarra: quante farne?

Le trazioni alla sbarra è un esercizio che non fa per tutti: ovviamente, chi ci riesce vuol dire che gode di una buona forma fisica, ma non per questo i principianti devono abbattersi al primo tentativo. Come per ogni attività fisica, infatti, ci vuole pratica – in questo caso anche molta – per raggiungere il proprio obiettivo.

Per gli inesperti si può iniziare facendo da una a cinque trazioni, per aumentare sempre più in maniera graduale. Ovviamente chi vuole aumentare la propria massa muscolare dovrà farne di più, superando le 10 ripetizioni per serie. Prima di eseguire l’esercizio è sempre consigliato svolgere una sessione di stretching in modo da preparare la propria muscolatura al successivo sforzo evitando anche spiacevoli infortuni più o meno gravi.