Esistono due ottime misure di prevenzione per i traumi sportivi:

  • praticare esercizi adeguati di riscaldamento e defaticamento;
  • praticare l’attività sportiva con regolarità.

LO STRETCHING PER PREVENIRE LE LESIONI

Le teorie più recenti negano l’efficacia preventiva dello stretching, ma gli atleti sostengono di sentirsi meglio quando praticano degli esercizi moderati di allungamento prima e dopo l’attività fisica. Lo sport sottopone a uno sforzo notevole i muscoli delle gambe e dei piedi. Praticate questi esercizi per qualche minuto prima dell’attività sportiva e per almeno 10 minuti al termine, per ridurre la sensibilità e il dolore.

  1. Allungamento della caviglia: Seduti a terra, piegate le ginocchia e unite le piante dei piedi. Afferrate le caviglie con le mani e lasciate cadere lateralmente le ginocchia. I piedi devono toccarsi dalle dita ai talloni. Respirate profondamente e mantenete la posizione per 10 secondi.
  2. Allungamento del tendine di Achille: Portate indietro il piede destro, spostando il busto in avanti, piegate il ginocchio sinistro. Sollevate il tallone per distendere il termine. Mantenete la posizione per 10 secondi, poi ripetete sull’altro lato.

BODYWORK E TERAPIE DEL MOVIMENTO

Insieme con il massaggio sportivo e con la terapia neuromuscolare, queste tecniche di manipolazione mirano a risolvere rapidamente i traumi sportivi e a ripristinare la normale funzionalità delle parti interessate.

Il terapeuta valuta la lesione e stabilisce il tipo di intervento necessario: per esempio sbloccare i muscoli e articolazioni o tonificare e potenziare i tessuti indeboliti. Il consiglio di base nel trattare le lesioni recenti è tuttavia quello di ricorrere, come prima cosa, ai 4 fondamenti terapeutici: riposo, ghiaccio, compressione sollevamento.

Rispetto alle lesioni e alle disfunzioni sportive, l’osteopatia si basa sul principio che il corpo umano possiede una straordinaria capacità di affrontare le richieste (talvolta anche eccessive) che gli vengono imposte e di adattarvisi.

Uno degli errori più gravi che si possono compiere consiste nel non rispettare il processo di guarigione naturale. I terapeuti sconsigliano di riprendere troppo presto l’attività invitano a concedere il tempo necessario affinché l’infiammazione scompaia e la riparazione dei tessuti sia ben consolidata.

Il corpo reagisce a ogni dei tessuti molli secondo una sequenza prevedibile: vi è una prima fase infiammatoria, seguita da una di riparazione e da una terza di maturazione (detta anche di rimodellamento). Per intervenire con le terapie manuali, occorre attendere fino a quando i tessuti si siano riparati in modo stabile, generalmente per circa 4 settimane. I tempi delle 3 fasi sono prevedibili, ma variano a seconda della gravità e dell’estensione della lesione, nonché in base all’età, allo stato di salute e di nutrizione del soggetto.

In questo quadro, occorre evitare il rischio di ritardare i processi di riparazione e guarigione, ma anche di concedere un riposo eccessivo, perché l’inattività comporta una perdita di vigore e di massa muscolare.

AGOPUNTURA

Nel caso dei traumi sportivi, l’agopuntura può alleviare il dolore e accelerare la guarigione. I fisioterapeuti sportivi vi ricorrono di frequente per la sua efficacia nel trattamento delle lesioni articolari, muscolari, ai tendini e ai legamenti. È necessaria però una diagnosi accurata perché, sul lungo periodo, pur alleviando il dolore, questa terapia può aggravare il danno. I muscoli che hanno subito una lesione sono soggetti anche alla formazione di trigger point, con conseguente dolore locale ho riferito (che si manifesta in una zona diversa). In questi casi l’agopuntura è molto efficace, ma va praticata tempestivamente, all’inizio con frequenza giornaliera e poli, con il progressivo miglioramento, settimanale o bisettimanale.