Il futuro delle trasfusioni di sangue potrebbe essere in mano ad una barbabietola. Secondo uno studio portato avanti da un team di ricercatori dell’Università di Lund e riportata dalla BBC, è stata identificata una proteina della barbabietola da zucchero molto simile all’emoglobina, ovvero la proteina che permette la circolazione dell’ossigeno nel nostro sangue.

Una sorta di “sangue vegetale“ studiato sulle mosse di una ricerca precedente dello stesso team di scienziati – dove si sottolineava l’importanza dell’emoglobina per lo sviluppo della pianta – e pubblicata a sua volta su Plant & Cell Physiology.

Questa volta però la ricerca vuole vedere se la sostanza della radice, simile appunto all’emoglobina umana, viene effettivamente accettata e assorbita dall’organismo umano, andando a livellare la quantità di sangue necessaria per le trasfusioni, che nella maggior parte dei casi è carente nonostante il servizio di donazione presente negli ospedali.

Tuttavia è ancora presto per poter dire se la sostanza possa essere effettivamente integrata nelle trasfusioni, anche perché l’emoglobina della barbabietola è simile a quella umana solo per il 50-60%: i primi risultati si avranno nell’arco di tre anni. Nel frattempo l’emoglobina vegetale dovrebbe essere modificata, adattandola alle trasfusioni provate prima sulle cavie – dei maiali – e poi, nel caso in cui potesse risultare efficace, anche sui tessuti umani.

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