C’è chi, come il dottor Sergio Canavero, sostiene di sempre che il trapianto di testa è possibile e che a breve potrebbe essere eseguito per la prima volta su un essere umano (clicca qui per leggere maggiori dettagli). Qualche tempo fa si era sparsa la voce che sarebbe stato trovato anche un volontario per sottoporsi all’innovativo intervento chirurgico: un ragazzo russo colpito da atrofia muscolare spinale, che nell’intervento vedrebbe l’ultima possibilità per condurre un’esistenza migliore.

In attesa di poter vedere realizzato un trapianto di testa su un soggetto umano (se ciò mai avverrà), il ricercatore cinese Xiao-Pin Ren afferma che esso è già possibile sui topi. In un articolo pubblicato sul CNS Neuroscience, lo studioso dichiara che la tecnica sarebbe già stata impiegata su oltre mille esemplari e che i risultati sono alquanto promettenti. Talmente tanto promettenti da far avvicinare sempre di più la possibilità che il trapianto di testa possa essere una realtà concreta anche per la specie umana.

Sempre secondo il ricercatore cinese, l’ostacolo principale che si incontrerebbe in un trapianto di testa – la riperfusione del sangue nella tasta trapiantata – potrebbe essere risolto con una circolazione incrociata tra donatore e ricevente. Una strategia, quest’ultima, che permetterebbe di preservare anche le funzioni neurologiche.

Il prossimo passo nelle ricerche e negli esperimenti di laboratorio di Xiao-Pin Ren sembra essere quello di compiere un trapianto di testa su una scimmia (si sarebbe già detto pronto a tentarlo in tempi assai brevi).