Aumenta il numero dei trapianti eseguiti in Italia, insieme a un miglioramento per quanto riguarda la velocità delle liste d’attesa: questo quanto emerso dal rendiconto del 2015 presentato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dal Direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa.

Durante una conferenza stampa tenutasi lo scorso 17 febbraio presso l’Auditorium di Lungotevere Ripa sono stati illustrati i risultati dell’attività 2015 relativa a donazioni e trapianti di organi, tessuti e cellule.

Durante la conferenza il Ministro ha parlato di eccellenza: nel corso del 2015, conclusosi in maniera più che positiva per quanto riguarda i trapianti di organo, con un totale di 3.317 interventi eseguiti nel nostro Paese, circa 67 in più rispetto al 2014 e ben 228 rispetto al 2013.

A crescere è anche l’intera attività trapiantologica e risultano particolarmente incrementati quelli di cuore e fegato, arrivando a 246 (19 in più rispetto al 2014) e 1.067 (10 in più rispetto al 2014), insieme a quelli di rene, i quali hanno superato i 1800 interventi – anche grazie agli interventi eseguiti da donatori viventi. Altrettanto positivi sono i trapianti al pancreas con 50 casi nel 2015 (contro i 43 del 2014) insieme ai trapianti per tessuti e cellule staminali emopoietiche: per queste, infatti, sono stati 704 i trapianti da donatore non familiare adulto (+11 rispetto al 2014) e in aumento quelli da donatore familiare semi-compatibile (“aploidentico”).

Dall’altra parte, invece, a subire un calo sono stati i trapianti di polmone, 112 nel 2015 rispetto ai 126 del 2014.

Nello scorso anno gli accertamenti di morte in Italia con criteri neurologici sono stati 2.332 (contro i 2349 nel 2014) e in numero di donatori offerti dalla rete è pari a 1.388: di questi 1.170 sono stati utilizzati, contro i 1174 del 2014. A scendere è anche la percentuale delle opposizione alla donazione nel 2015, pari al 30.6% rispetto al 31% dell’anno precedente: positivo è invece il dato che riguarda la donazione di tessuto, specie alla cornea, diventati 7533 contro i 7499 del 2014.

Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti, la rete trapiantologica funziona bene, è un’eccellenza del nostro Paese” ha dichiarato il ministro Beatrice Lorenzin, continuando “Stiamo lavorando per migliorarla sempre di più. Anche la collaborazione con i Comuni italiani nel progetto ‘Una scelta in Comune’ ha funzionato, dobbiamo continuarla e renderla sempre più proficua”.

Trapianti: le novità della donazione da vivente e a cuore fermo

La principale novità tra le attività del 2015 è stata la donazione da vivente, la quale ha registrato un notevole incremento:  come rivelato dai dati sono 301 le donazioni di rene (definite un record, poiché ha superato per la prima volta i 300 prelievi) e 23 quelle di fegato.

Dall’altra parte, l’altra novità riguarda la donazione a cuore fermo, per cui ne sono state concluse sei seguendo il rispetto dei 15 minuti di “no touch period” prima di poter procedere al prelievo.

Trapianti: migliora anche la lista d’attesa

Non solo un incremento da parte dei trapianti, nel 2015 è stato riscontrato anche un miglioramento per quanto riguarda le liste d’attesa, diventate più veloci: nel 2015, infatti, a seconda del trapianto, i pazienti usciti dalle liste d’attesa sono stati tra il 70 e 80%.

In data 31 dicembre 2015 i pazienti in lista d’attesa erano 9070, tra questi la maggior parte erano in lista per ricevere un trapianto di rene, circa 6765, seguiti da fegato (1072), cuore (731) e polmone (383). Tra coloro che sono usciti dalla lista nel 2015 per un trapianto di rene circa il 77% l’hanno ricevuto effettivamente, idem per fegato (con l’82% dei pazienti), cuore (75% dei pazienti) e polmone (62% dei pazienti).