Le transaminasi sono una sotto-sottoclasse di enzimi deputati a regolare la deanimazione, reazione che permette lo smaltimento degli aminoacidi in eccesso. Tali enzimi sono presenti soprattutto a livello del fegato, ma anche nei tessuti che compongo cuore, muscoli e scheletro. Un innalzamento dei loro valori ematici, può dunque essere indice di un danneggiamento a carico di tali tessuti, con conseguente liberazione nel circolo sanguigno di transaminasi.

In caso di transaminasi alte è importante sottoporsi a controlli medici per accertarne la causa. Una volta escluse patologie importanti (quali diabete, malattie cardiache, disfunzioni tiroidee, epatite, mononucleosi, ecc.) le più frequenti cause di transaminasi alte sono costituite da sovrappeso, sovraccarico del fegato dovuto a consumo frequente di bevande alcoliche o cibo-spazzatura e allergie alimentari (le transaminasi alte sono presenti in circa il 50% dei casi di celiachia).

Il trattamento cui sottoporsi al fine ridurre tali valori dipenderà dai fattori scatenanti, tuttavia uno stile di vita sano può incidere in maniera significativa. Per far tornare i livelli di transaminasi entro i normali parametri, il primo passo da compiere è quindi rivedere le proprie abitudini, con particolare riferimento a:

  • SEGUIRE UNA DIETA SANA: si consiglia di astenersi dal consumo di fritture e, in genere, di piatti molto elaborati, evitando cibi che contengono grassi trans o elevate percentuali di grassi saturi, ma anche carni rosse, zuccheri raffinati, cibi precotti, prodotti che contengono molto sale o sodio, alcolici e bevande gassate. Si consiglia inoltre di  limitare l’assunzione di proteine di origine animale, privilegiando ​carne magra, pesce, pollame e latticini facilmente digeribili. E’ infine necessario includere nella dieta cereali integrali e molta frutta e verdura, fonte di minerali, vitamine, antiossidanti e fibre, che contribuiscono a normalizzare gli enzimi epatici. In particolare, le vitamine A e D costituiscono validi alleati del fegato, quindi privilegiare verdure a foglia verde, broccoli, carote, mele e arance, che ne costituiscono una buona fonte alimentare.
  • BERE MOLTA ACQUA: ali fine di eliminare le tossine in eccesso e depurare l’organismo, si consiglia di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.
  • PRATICARE UN REGOLARE ESERCIZIO FISICO: anche solo camminare a ritmo sostenuto per una trentina di minuti al giorno, si rivela di grande aiuto nell’abbassare i valori di transaminasi.
  • RIDURRE AL MINIMO L’ASSUNZIONE DI FARMACI: si consiglia di sospendere l’assunzione di qualsiasi farmaco non prescritto dal medico, in quanto il ricorso frequente ad antidolorifici come l’aspirina e l’ibuprofene, ma anche ad antibiotici, antidepressivi, ecc. può  compromettere o aggravare le condizioni del fegato.
  • SMETTERE DI FUMARE: il fumo di sigaretta contiene sostanza dannose come la nicotina e l’ammoniaca, che aumentano il carico di lavoro per il fegato.
  • PREVENIRE L’ESPOSIZIONE A PRODOTTI CHIMICI: gli agenti chimici possono penetrare attraverso la pelle causando un danno epatico e l’innalzamento della transaminasi. Prediligere quindi l’utilizzo di detergenti naturali e prodotti per la cura del corpo che non contengano additivi chimici.

Per quanto riguarda poi i rimedi naturali, per disintossicare il fegato si consigli di ricorrere a preparati a base di tarassaco o cardo mariano (facilmente reperibili in farmacia o erboristeria). Tisane al rosmarino sono invece d’aiuto per stimolare un fegato pigro, mentre la curcuma agisce come ottimo agente protettivo.