Che lo smog e l’inquinamento atmosferico siano alcuni dei fattori che incidono di più sulla salute della pelle è fatto ormai risaputo.

I fenomeni che maggiormente si riscontrano sono arrossamenti, irritazioni, dermatiti e pruriti che sono causati dall’azione degli agenti inquinanti.

Da uno studio dell’Ihrf, Fondazione di ricerca per la patologia sui capelli, a cui hanno collaborato più di 100 dermatologi italiani, chi vive in una zona a traffico limitato ha un rischio molto minore di problemi cutanei.

Lo stesso può dirsi anche per i tanti pedoni e ciclisti che ora hanno a disposizione delle zone in cui non c’è passaggio di macchine e altri veicoli, una categoria particolarmente soggetta, a causa della prolungata esposizione, a dermatiti, arrossamenti e irritazioni della pelle.

Lo studio è stato condotto su 5 mila residenti delle zone a traffico limitato di diverse città italiane e ha dimostrato che nel 51% dei casi vivere in una zona interdetta al traffico ha prodotto dei risvolti benefici sulla salute e la bellezza della pelle.

Del 51% della popolazione che ha riscontrato dei miglioramenti della condizione cutanea, il 18% (una percentuale molto alta) ha dichiarato che i fenomeni di irritazione e altri disturbi vari sono totalmente scomparsi dopo che l’area di residenza è stata inserita all’interno di una zona chiusa al traffico.