Una tosse persistente in gravidanza può avere svariate cause. Talvolta si tratta di infezioni virali (come tonsillite, tracheite e faringite), che provocano una fastidiosa tosse secca che può trascinarsi per mesi, soprattutto se dovessero sopraggiungere complicanze di natura batterica. In questi casi è importante che la mamma non trascuri i sintomi e proceda tempestivamente ad una cura, anche di tipo antibiotico. Se infatti è vero che questi dovrebbero essere evitati in gravidanza, è altrettanto vero che non curarsi può portare a conseguenze ben più serie, sia per la mamma che per il bebè. Non dimentichiamo dunque che esistono antibiotici ben tollerati anche in un periodo delicato come la gravidanza: il nostro medico saprà certamente indirizzarci verso i farmaci più indicati.

Un’altra possibile causa di tosse in gravidanza sono le allergie. Queste possono infatti causare attacchi davvero estenuanti, che sovente insorgono di notte, disturbando il riposo della futura mamma. Anche in questo caso, trascurare i sintomi infiammatori non è la scelta migliore: rivolgiamoci invece al medico per sapere quali sono i farmaci antiallergici e antistaminici più indicati nella nostra condizione.

Durante la gravidanza sono poi numerose le donne che soffrono di esofagite e reflusso, a loro volta causa di possibile irritazione alla gola e quindi tosse.

Non dimentichiamo poi che i cambiamenti ormonali prodotti dalla gravidanza possono rendere più sensibili a influenza e raffreddore. Se i sintomi sono lievi, è quindi possibile intervenire con rimedi omeopatici o fitoterapici. In via preventiva, invece, è consigliabile evitare l’esposizione prolungata al freddo, ad ambienti ad alto tasso di inquinamento o con presenza di numerose polveri in sospensione.

Certo in gravidanza ogni minimo accenno di malessere può destare preoccupazione, ma nonostante non vada trascurata, solo molto raramente la tosse comporta dei rischi per il feto, che gode della protezione garantitagli dalla placenta. Seppur la tosse intensa possa causare la contrazione dei muscoli addominali, il bambino non avvertirà altro se non leggere oscillazioni. Rivolgetevi quindi con serenità al vostro medico e valutate assieme a lui la terapia migliore. Da evitare, poiché potenzialmente dannosi, sono invece i rimedi fai da te.