Qualche giorno fa ho accompagnato mia madre al mercato ortofrutticolo comunale. Si tratta di un luogo dove i contadini e i produttori vendono direttamente al pubblico, una volta a settimana, e sebbene le quantità non siano quelle da supermercato (le quantità minime sono “a cassette”) si risparmia parecchio e si ha la garanzia di comprare prodotti cresciuti localmente e di dare il giusto prezzo ai coltivatori. Non solo: spesso qui si trovano delle chicche che al supermercato difficilmente arrivano, quei prodotti della tradizione locale che per qualche motivo sono impopolari al largo pubblico, e quindi ai supermercati non conviene commercializzare.

Come le radici amare. Si tratta di radici molto simili alle carote, solo che hanno un colore bianco lattigginoso e sono molto più lunghe e sottili delle carote. Ecco alcuni consigli utili per tornare in forma dopo le feste con le radici amare.

Radici amare per tornare in forma: ecco le proprietà

Le radici amare sono considerate dagli anziani come un elisir di lunga vita, che aiuta a disintossicare l’organismo da tutte le tossine accumulate in eccesso e che purificano il sangue. E la scienza nutrizionale dà loro ragione: l’azione benefica e disintossicante delle radici amare interessa infatti l’intestino, il fegato e i reni.

Le radici amare, infatti, aiutano l’intestino in vari modi: riducono l’acidità che è causa di infiammazioni e facilitano l’evacuazione – sentirete l’effetto anche dall’odore delle feci. Non solo: aiutano anche l’espulsione dei gas intestinali che vi ristagnano (non ne produce di nuovi, ma vi aiuta ad espellere quelli già presenti).

Per il fegato, stimolano l’eliminazione della bile, oltre ad avere un’azione diuretica ed ipoglicemizzante, rivelandosi molto utili per tutti coloro che soffrono di diabete.

Infine aiutano i reni. Il risultato è un sangue depurato, che ci farà sentire immediatamente meglio.

Tipiche della zona lombarda, le radici amare sono anche oggetto di una sagra, che si svolge ogni quarta domenica del mese di ottobre a Soncino (CR). A me, appassionata da sempre di cucina orientale, le radici amare ricordano molto il daikon giapponese, sebbene quest’ultimo sia di dimensioni decisamente più grosse. Allo stesso modo, il daikon è un toccasana per bruciare i grassi ed espellere tossine.

L’unica differenza tra i due, è che le radici amare qui sono molto più facilmente reperibili e costano decisamente poco!

COME SI CUCINANO LE RADICI AMARE?

Certo, il nome “radici amare” non invogliano molto a sperimentarle in cucina, tuttavia il sapore non è così pungente come ci si aspetta.

Ingredienti:

  • Mezzo chilo di radici amare;
  • Olio
  • Pepe

Come preparare le radici amare:

Vanno innanzitutto pelate con un pelapatate (la buccia dà un sapore troppo cattivo)… e attenzione a non portarvi le dita in bocca dopo che le avete toccate con la buccia. Tagliatele a metà o in tocchetti per farle entrare per tutta la loro lunghezza nella pentola, poi basta farle bollire per un’oretta a fuoco moderato in acqua non salata. Quando saranno pronte (le vedete nell’immagine qui a lato), scolatele, lasciatele raffreddare e servitele condite con olio e una grattuggiata di pepe.

Se prenderete l’abitudine di introdurle nella vostra dieta una volta a settimana, darete un grande aiuto alla vostra linea e alla vostra longevità!