Ormai la chirurgia per asportare le tonsille e le adenoidi non è più tanto frequente, ma non è detto che per curare il disturbo e i fastidi che arrecano al bambino si debba per forza ricorrere a medicine e antibiotici. La terapia nutrizionale, l’omeopatia, la fitoterapia occidentale e quella cinese offrono delle soluzioni molto valide. Cominciamo a vedere le soluzioni che permettono di evitare l’operazione chirurgica alle tonsille e adenoidi con la terapia nutrizionale e l’omeopatia.

TERAPIA NUTRIZIONALE

L’esperienza clinica indica che, spesso, la tonsillite ricorrente che è associata a sensibilità nei confronti di alcuni alimenti, e in particolare i latticini. Quando si eliminano i cibi sospetti dalla dieta del bambino, gli attacchi di tonsillite sono meno frequenti o scompaiono del tutto.

Nel caso di tonsillite ricorrente, l’assunzione giornaliera di un integratore multivitaminico minerale per garantire un buon apporto di nutrienti può giovare. Gli studi indicano che nei bambini che soffrono con frequenza di questa affezione si produce uno squilibrio di vitamine e minerali. Uno studio del 2001  ha elevato un calo dei livelli di vitamina B1, B2 e C nei bambini con tonsillite cronica. Alcune evidenze indicano inoltre che, nei bambini con tonsillite ricorrente, può esservi una carenza di zinco. Uno studio del 1998, infine, ha rilevato l’efficacia della vitamina E somministrata bambini soggetti a questo tipo di affezione.

Attenzione: consultate il medico prima di somministrare zinco o vitamina C con antibiotici.

OMEOPATIA

In uno studio clinico condotto nel 1994 si sono trattati con Sulphur, Calcarea carbonica, Belladonna, Pulsatilla e Silica  bambini di età compresa fra 18 mesi e i 10 anni, affetti da infezioni ricorrenti delle vie respiratorie superiori come tonsillite e otite. Non tutti presentavano un ingrossamento delle tonsille, ma fra quelli che ne erano affetti la terapia ha prodotto minore incidenza di tonsillectomie e adenoidectomie e minore ricorso agli antibiotici rispetto al gruppo di controllo trattato con sostanze placebo. I rimedi che seguono possono essere utilizzati in automedicazione, senza timore di rischi. In caso di dubbio o di esiti insoddisfacenti, consultate un omeopata qualificato.

  • Calcarea carbonica: è uno dei rimedi principali per l’ingrossamento cronico di tonsille e adenoidi. I bambini che gli rispondono sono tendenzialmente di corporatura robusta e sudano molto sulla testa e sul collo nelle ore notturne. Hanno carattere ostinato, ma sono anche colti da paure che, spesso, li inducono a svegliarsi durante la notte. Molti di loro amano le uova.
  • Silicea: i bambini che rispondono a Silicea sono tendenzialmente di corporatura esile, con capelli sottili e pelle delicata, ma dietro questo aspetto celano spesso 1uncarattere forte e determinato. Soffrono il freddo, si ammalano spesso di raffreddore, tendono ad avere le mani e i piedi freddi e le unghie deboli e deformate.
  • Baryta carbonica: i bambini che rispondono a Baryta carbonica hanno le tonsille molte ingrossate e, talvolta, ghiandole indurite nel collo. Imparano piuttosto tardi a parlare e a leggere, senza alcuna causa apparente, e possono essere molto timidi. Hanno anche la tendenza ad avere i piedi sudati e maleodoranti.
  • Sulphur: i bambini che rispondono a Sulphur soffrono il caldo e la notte si scoprono. Generalmente sono tipi dal carattere determinato, piuttosto disordinati, e soffrono spesso di disturbi cutanei, soprattutto di eczema.
  • Pulsatilla: i bambini che rispondono a Pulsatilla piangono con facilità e, quando sono ammalati, stanno sempre vicino alla madre. Hanno il naso ostruito da muco giallo o verde, che può scendere nella gola causando tosse, soprattutto di notte.