Il Ministero della Salute italiano ha diffuso anche nel nostro Paese l’allerta del Ministero della Salute spagnolo, in merito a tonno avariato messo in commercio dalla ditta spagnola Garciden. L’allarme è scattato dopo  che in Spagna ben 105 persone sono rimaste intossicate dalla sindrome sgombroide e l’avviso reso noto dal nostro Ministero va ad aggiornare il precedente, il numero 2017.0587. Già da qualche tempo, infatti, si parla di sindrome sgombroide e dal pericolo che arriva dal consumo di pesce non perfettamente conservato (l’allarme era stato lanciato soprattutto contro il sushi).

Questo quanto si legge sul sito del Ministero della Salute italiano in merito al tonno avariato che potrebbe essere presente anche in Italia: “Come raccomandato dal Ministero della Salute Spagnolo AECOSAN nella nota sopracitata, considerando che dalle nuove informazioni ricevute il 12 maggio il tonno potrebbe comunque essere stato venduto allo stato sfuso in piccole quantità e in diversi formati nelle pescherie o in negozi che vendono al consumatore finale, si invita chi avesse acquistato tonno fresco, a partire dal 25 aprile 2017, a contattare gli esercizi di vendita dove lo hanno acquistato per verificare se trattasi del prodotto commercializzato dalla ditta spagnola (Garciden) e, in tal caso, a non consumarlo“.

Come riconoscere la sindrome sgombroide? Lo spiega lo stesso Ministero della Salute: “Si tratta di una patologia simil-allergica risultante dall’ingestione di pesce alterato che contiene istamina. Si manifesta in genere attraverso i seguenti sintomi: arrossamento della pelle, prurito, cefalea pulsante, bruciore orale, crampi addominali, nausea, diarrea, palpitazioni, senso di malessere e raramente ipertermmia a breve distanza dal consumo del pesce. Sintomi più severi possono presentarsi in soggetti asmatici o allergici in generale“.