Il tiglio (nome scientifico Tilia) è un albero molto longevo, appartenente alla famiglia delle Tiliaceae e diffuso nelle zone collinari e temperate di tutta Europa. La pianta può raggiungere i 40 metri di altezza e per via della sua eccezionale longevità (fino a 250 anni), era considerata sacra nelle antiche culture germaniche. Il tiglio vanta inoltre un buon numero di proprietà curative, già note ed apprezzate nei secoli passati. Le parti oggi utilizzate in fitoterapia sono principalmente foglie, fiori e corteccia, alle quali sono riconosciute proprietà calmanti ed è diaforetiche.

Foglie e fiori contengono flavonoidi, cumarine, oli essenziali, mucillaggini, tannini e zuccheri; vengono quindi ampiamente utilizzate per la realizzazione di infusi e tisane, utili in caso di raffreddamento, stati febbrili e disturbi alle vie aeree, grazie alle proprietà mucolitiche e antinfiammatorie attribuite alle mucillagini in essi contenute.

I fiori di tiglio sono tuttavia utili anche contro stati d’ansia, nervosismo, insonnia, tachicardia e mal di testa. Essi svolgono infatti un’azione rilassante sul sistema circolatorio, provocandone un abbassamento della pressione sanguinea. Dall’azione blandamente sedativa, ansiolitica e antispasmodica del tiglio possono beneficiare sia adulti che bambini e perfino le donne in cinta.

Per preparare l’infuso di fiori di tiglio basterà portare a ebollizione una tazza d’acqua, quindi immergervi 2 grammi di fiori e lasciar riposare per 10 minuti circa. Filtrare e consumare caldo.

Usato come tonico del viso, l’infuso di tiglio depura e rinfresca inoltre la pelle, distende le rughe e aiuta ad alleviare gli arrossamenti cutanei. E’ anche possibile realizzarvi bagni rilassanti, per alleviare tensioni e nervosismo (2 litri d’acqua per 100 grammi di fiori, da aggiungere nella vasca). In alternativa, è possibile propendere per un pediluvio caldo. Un impacco effettuato con il decotto di fiori di tiglio risulta invece molto efficace in caso di scottature, eritemi solari e dermatiti.

Il tiglio ha infine buone proprietà diuretiche e disintossicanti, benefici attribuibili sia a foglie che fiori,  mentre la sua corteccia sembra essere un efficace rimedio per problemi alla cistifellea, intestinali e biliari. Agendo da vasodilatatore, è poi utile in casi di ipertensione. Anche il gemmoderivato è tuttavia  apprezzato per l’azione sedativa sul sistema neurovegetativo e ipotensiva sul sistema cardiocircolatorio; ma risulta anche un buon antispasmodico, utile in caso di sindrome dell’intestino irritabile.