La modifica del comportamento è una componente importante del piano terapeutico per il controllo del peso, insieme con la dieta, l’attività fisica e l’educazione nutrizionale. Spesso si consiglia la psicoterapia individuale e/o di gruppo, soprattutto nei casi di forte obesità.

Dieta, esercizio fisico e altre strategie inducono il dimagrimento sul breve periodo, ma per mantenere a lungo i risultati è indispensabile affrontare i fattori che causano l’abitudine di mangiare troppo. Un fenomeno comune è il cosiddetto “effetto yo-yo”, per cui chi dimagrisce riacquista ancora peso, poi intraprende una nuova dieta e dimagrisce ancora, ogni volta con risultati meno confortanti. Il successo di molti programmi dimagranti è dovuto al fatto che pongono molta enfasi sul controllo del cibo, ma non affrontano le cause di base del comportamento alimentare sbagliato.

STRESS

Lo stress può condizionare negativamente il peso. Influisce direttamente sul sistema ormonale, causando squilibri che possono alterare i processi metabolici, arrivando a determinare dove e come si formano gli accumuli adiposi. Oltre a ciò, incoraggia a trovare compensazione nel cibo e ad astenersi dall’attività fisica.

Le tecniche mente-corpo come il training autogeno e la visualizzazione aiutano a mobilitare le energie mentali verso la gestione del peso. Yoga, tecniche di respirazione e visualizzazione guidata possono contribuire positivamente ai programmi dimagranti. Ciò non significa che basti visualizzare gli adipociti che si svuotano per perdere magicamente peso, ma la ricerca scientifica indica chiaramente che ha un ruolo importante nel controllo del peso.

FAME NERVOSA

Gli studi dimostrano che le situazioni prolungate di stress possono contribuire alla tendenza ad accumulare grassi, soprattutto sull’addome. Lo stress induce infatti la liberazione di ormoni come il cortisolo che alterano processi metabolici responsabili dell’utilizzo dei grassi. Una ricerca condotta nel 2000 indica che esso stimola anche la secrezione di leptina, un neurotrasmettitore che, prodotto dalle cellule adipose, partecipa ai processi di regolazione dell’appetito. Se nel sangue circolano livelli elevati di cortisolo e leptina, si verifica il fenomeno della cosiddetta “fame nervosa” o “fame da stress”, che induce a mangiare di più e a privilegiare gli alimenti ipercalorici. Le tecniche mente-corpo, praticate autonomamente a casa o in una struttura sotto la guida di un professionista, aiutano a ridurre lo stress e, di conseguenza, a dimagrire e a mantenere un peso desiderabile.