Tra le varie terapie complementari per la cura del cancro, vi è un’antica pratica orientale ancora poco conosciuta: il qigong. “Il Qi-gong è un metodo per coltivare il campo energetico del corpo – spiega il maestro ShiHengChan, del Centro Culturale Shaolin di Milano -. Il patriarca indiano Bodhidharma portò al Tempio Shaolin antiche conoscenze esoteriche dell’India, sulla base delle quali si è sviluppato tutto il lavoro del qigong dei monaci Shaolin“.

I BENEFICI DEL QIGONG PER LE DIFESE IMMUNITARIE

L’intero sistema del Qi-gong di Shaolin può essere suddiviso in metodi interni ed esterni – prosegue ShiHengChan -. Quelli interni sono finalizzati al mantenimento della salute, alla prevenzione delle malattie e alla cura delle stesse, all’accrescimento della longevità e al conseguimento dell’illuminazione o buddhità , mentre quelli esterni sono finalizzati al rafforzamento dei sistemi strutturali interni ed esterni del corpo e al potenziamento della resistenza fisica in combattimento.  In entrambi i casi il sistema del Qi-gong si basa sul principio di porre il corpo delle condizioni ottimali in cui il sistema immunitario si fortifica e può manifestare le sue capacità di autoprotezione e autoguarigione.”

IL QIGONG PER LA CURA DEL CANCRO

Secondo recenti studi – aggiunge ShiHengChan – il Qi-gong si è dimostrato efficace nella prevenzione e cura delle malattie onco-equivalenti, vero e proprio flagello della civiltà moderna.  Il Qi-Gong ha la prerogativa di persuadere  il corpo a sostituire la risposta ‘stress’ con la risposta ‘rilassamento’, migliorando il funzionamento di tutti i sistemi del corpo. La pratica regolare tonifica significativamente gli organi interni, rafforza i tendini e i muscoli, ottimizza la frequenza cardiaca e diminuisce la pressione sanguigna, migliora la respirazione, rinnova il sangue e il midollo nelle ossa, calma i nervi e favorisce l’espulsione delle scorie acide e dei radicali liberi. Dal punto di vista della prevenzione il Qi-gong impedisce che il corpo si ammali, disintossicando tutti i sistemi dell’intero organismo”.

“Ormai da più di cinquant’anni la medicina psicosomatica ha dimostrato che la patogenesi di molti casi oncologici è da ricollegarsi a squilibri emozionali. Anche qui il Qi-gong ci viene incontro per la sua capacità di  trasformazione emozionale. Trattandosi di esercizi di natura ideomotoria, la pratica del Qi-gong  è efficace nel coinvolgere la mente emozionale del soggetto per un periodo di tempo sufficientemente lungo tenendola lontana da ansietà, pensieri ed emozioni coatti, opprimenti e compulsivi che sul lungo periodo depauperano il sistema nervoso e quello immunitario esponendo l’organismo ad ogni tipo di patologia. Una pratica regolare del Qi-gong del Tempio Shaolin trasforma le emozioni negative come la tristezza, preoccupazione, paura e rabbia in energia purificata che può poi essere riutilizzata dal corpo per la guarigione e la conservazione dell’energia.”

IL QIGONG COME  TERAPIA COMPLEMENTARE

Attualmente in Cina e negli Istituti ospedalieri all’avanguardia di tutto il mondo (come l’Ospedale S. Raffaele di Milano) viene impiegato almeno un famosissimo sistema di Shaolin Qi-gong al fianco della medicina convenzionale. Per la maggioranza delle persone, il Qi-gong non è la primaria scelta terapeutica. Generalmente vi fanno ricorso quando i metodi curativi convenzionali sono falliti. La scienza moderna riconosce le “miracolose” guarigioni di pazienti affetti da gravi morbi o malattie terminali, che si sono sottoposti alla terapia bioenergetica del Qi-gong, e le imputa alla radicale modificazione dell’impostazione mentale e comportamentale nei confronti della vita e delle sue leggi, un’armonizzazione totale che ha provocato tali “remissioni spontanee”. Il fatto che lo Shaolin Qi-gong ha successo quando nient’altro funziona, indica il suo speciale valore e la sua importanza come limite della pratica medica.

UN LIBRO SUGLI ASPETTI TERAPEUTICI DEL QIGONG

A breve terminerò la traduzione di uno dei testi in assoluto più preziosi del tesoro terapeutico dei monaci Shaolin -  conclude ShiHengChan -, il sistema  di Qi-gong ideato dai monaci appositamente per debellare le malattie onco-equivalenti. E’ un libro che si è rivelato talmente efficace nell’aiutare i pazienti affetti da vari tipi di cancro, da diventare un best seller in tutta la Cina già da diversi anni. Purtroppo ad oggi non esiste alcuna traduzione di questo prezioso volume in nessuna lingua occidentale. Nel presentare una traduzione in lingua italiana di questo prezioso trattato, spero di fare cosa gradita sia a tutti coloro che soffrono di queste malattie che spesso non perdonano, sia a tutti coloro che, prendendosi cura della propria salute e di quella dei propri cari, cercando metodi naturali seri e di comprovata efficacia.

IL SEMINARIO

Per chi volesse capire qualcosa di più sul qigong direttamente dai monaci Shaolin, sabato 18 maggio al Centro Culturale Shaolin di Milano si svolgerà un seminario a numero chiuso sul tempa del QiGong come terapia anti-cancro, dal titolo “Shaolin QiGong: prevenzione e cura per le malattie onco-equivalenti“.

Potrete trovare qui le informazioni sul programma completo: http://www.shaolintemple.it/2013/04/shaolin-qi-gong-prevenzione-e-cura-per-malattie-onco-equivalenti-18-maggio-2013/.

Per informazioni e iscrizioni: info@shaolintemple.it  – 392-7709323 – 02-66703374.

Se vi iscrivete entro il 10 maggio, avrete il 50% di sconto sulla quota. Io ci sarò…