Quando si decide di mettersi a dieta la prima cosa che si fa è quella di ridurre la quantità di calorie che giornalmente immettiamo nel nostro corpo. In questo mood, il nostro organismo, non ricevendo più nutrimento dall’esterno è costretto a servirsi delle sue riserve, il che ci permette di perdere peso.

Da una nuova ricerca è emerso, però, che non solo è importante controllare quanto si mangia, ma anche quando si mangia.

La scoperta è stata fatta dal dott. Satchidananda Panda del Salk Insitute for Biological Studies (California) che ha fatto un esperimento su due gruppi do topi. Entrambi i gruppi avevano a disposizione lo stesso quantitativo di cibo, ma il primo lo aveva per tutto il giorno, mentre l’altro poteva accedervi solo per otto ore. Il secondo gruppo di topi, alla fine della sperimentazione, ha avuto un incremento di peso del 28% in meno rispetto ai topolini del primo gruppo.

Il dott. Panda ha spiegato che questo fenomeno è legato all’orologio biologico di ogni essere vivente: gli organi di questi animali, come quelli umani, hanno delle ore in cui raggiungono la loro massima attività e dei momenti in cui sono a riposo.

L’alimentazione dovrebbe seguire questo orologio e nutrite gli organi solo quando ne hanno effettivamente bisogno.