Un italiano trascorre in media 400 ore l’anno in coda. Una statistica che assume dimensioni ancora più di rilievo se si estende il dato all’intero arco di una vita, con il risultato che si trasforma in ben cinque anni di stress, stanchezza e frustrazione nell’attesa del proprio turno. Ma non è tutto, in funzione dell’assunto “il tempo è denaro”, il Codacons ha calcolato che il tutto si trasforma in un mancato guadagno pari a 40 miliardi di euro.

Cifra astronomica, ma per il momento necessaria, considerando che, nella maggior parte dei casi, l’attesa è funzionale all’ottenimento di servizi essenziali. A cominciare dalle prestazioni mediche.

Ed è proprio analizzando questa situazione che l’ospedale Careggi di Firenze si è dotata di una nuova app per smartphone, utile a eliminare le code. Si chiama Qurami e funziona così: si collega con i dispositivi che danno i numeretti e informa dello stato della fila. Più precisamente, fa sapere in tempo reale quante persone si hanno davanti e quanto potrebbe essere l’ulteriore tempo di attesa, fino alla notifica dell’arrivo del turno.

L’inventore è Roberto Macina, ingegnere informatico, che ha trovato immediata adesione da tre Università romane (la Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), dai comuni di Firenze e Trieste, dalle province di Roma e Milano, dalla Camera di Commercio di Milano e da Trenitalia.

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