Le proprietà del tè verde sono innumerevoli ma ora un gruppo di ricercatori della Pennsylvania State University ha scoperto che il composto EGCG (epigallocatechina gallato), l’antiossidante più abbondante nella nota pianta asiatica, innesca anche un processo di danneggiamento dei mitocondri delle cellule tumorali del cavo orale, fino a disintegrarle.

Incredibilmente, gli effetti devastanti sulle cellule tumorali non sono stati osservati in cellule normali e sane. Al contrario, i ricercatori americani hanno scoperto che il composto ha addirittura potenziato la loro membrana mitocondriale, che è essenziale per un metabolismo sano all’interno della cellula.

La proteina ​​Sirtuin 3 (SIRT3), che gioca un ruolo importante nella funzione mitocondriale e nella risposta antiossidante in diversi tessuti del corpo, sarebbe alla base del processo di guarigione. Stando allo studio, l’EGCG del tè riesce infatti ad influenzare selettivamente la sua attività, spegnendola nelle cellule tumorali e attivandola nelle cellule normali.

Dopo i primi test di laboratorio, effettuati con campioni, capsule e vetrini, si passerà ora alla sperimentazione su animali che necessitano di cure effettive. Rispetto ai classici farmaci chemioterapici, la somministrazione di tè verde non ha del resto alcuna controindicazione.

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