Le campagne dei nutrizionisti e degli esperti di alimentazione continuano tutte ad essere a favore di provvedimenti di varia natura che siano in grado di limitare il consumo di cibo spazzatura.

In effetti, il junk food, è tra le principali causa dell’obesità e del sovrappeso, come anche di molte malattie cardiovascolari. Insieme al cibo spazzatura, gli altri imputati sono il fumo, l’alcool e uno stile di vita sedentario.

Per questo gli esperti della European Association for Cardiovascular Prevention & Rehabilitation (EACPR) in un editoriale pubblicato sulla “European Journal of Preventive Cardiology” hanno proposto di tassare i cibi spazzatura, un provvedimento che, secondo loro, già da solo sarebbe in grado di ridurre notevolmente il numero dei decessi che annualmente sono da imputare ad una alimentazione sbagliata.

Per favorire diete più sane occorre cambiare le politiche sull’agricoltura, tassando i prodotti ricchi di zuccheri o di grassi a favore di sussidi per frutta e verdura, ridurre sale e grassi nei cibi pronti, etichettare chiaramente i cibi e limitare la pubblicità del cibo spazzatura. Il fumo invece va combattuto aumentando le aree smoke-free, con più tasse e restrizioni sulla vendita, vietando la pubblicità e adottando pacchetti anonimi. L’attività fisica va incentivata con sussidi al trasporto pubblico e aumentando piste ciclabili e aree pedonali. Il consumo di alcol, infine va regolato aumentando la tassazione, diminuendo la disponibilità e regolando la pubblicità.