L’ipotesi allo studio del governo e delle Regioni che prevede una tassa di scopo sul cibo spazzatura (junk food) trova il consenso di più di otto italiani su dieci (81 per cento), a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini del territorio”. E’ quanto emerge da un sondaggio online condotto dal sito www.coldiretti.it, in riferimento ai contenuti della bozza di lavoro inviata dal ministro della Salute Renato Balduzzi alla conferenza delle Regioni, per discutere di un nuovo patto sulla salute.

UNA TASSA PER CONTRASTARE L’OBESITA’ GIOVANILE
”Di fronte alla dilagante obesità giovanile – sottolinea la Coldiretti, ricordando che ben il 7% dei costi sanitari dell’Ue sono assorbiti dalla cura di malattie legate al fenomeno – sono già intervenuti molti altri Paesi. Dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore in Francia la ‘taxe soda’, che pesa 2 centesimi di euro a lattina di bevanda gassata. In totale, evidenzia l’organizzazione dei coltivatori, essa “dovrebbe portare 280 milioni di euro nelle casse dello Stato”, che andranno a tutto vantaggio dell’attività di produzione agricola, essendo destinati a ridurre il costo del lavoro di raccolta in agricoltura e sostenere così’ il settore ortofrutticolo.

I PAESI CHE TASSANO IL CIBO SPAZZATURA
”L’iniziativa francese – continua la Coldiretti – segue di qualche mese quella della Danimarca, che ha introdotto una tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi come merendine, patatine e snack con un aumento di 16 corone, 2,15 euro, al chilo”. ”Non c’è tempo da perdere nell’affrontare una emergenza che sta mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nell’esprimere un ”forte sostegno per scoraggiare il consumo di questo genere di alimenti, che deve essere però individuato con criteri oggettivi e seri mentre deve essere contestualmente sostenuto il cibo genuino e del territorio anche a scuola. Una opportunità – ha precisato Marini – per un paese come l’Italia, leader europeo nella produzione di frutta e verdura e degli altri alimenti base della dieta mediterranea, che sono stati riconosciuti scientificamente come ‘elisir’ di lunga vita”.