Il tarassaco è una pianta erbacea perenne molto diffusa. Originario dell’Eurasia, è oggi una delle più comuni erbe spontanee in Italia. Il suo nome scientifico è Taraxacum officinale, ma è conosciuto anche con il nome di “stella gialla”, o “dente di leone”. Presente con numerose sottospecie, tutte molto simili per proprietà e tutte commestibili, si distingue per fiori di un colore giallo intenso, che si chiudono al tramonto, per riaprirsi alle prime luci dell’alba. Terminate l’inflorescenza, in cima al fusto si genera una piccola sfera di colore bianco, composta di molti acheni e generalmente nota con il nome di “soffione”. Questa pianta, dalle foglie lunghe, lanceolate e con margine dentato, trova il suo habitat naturale nei prati, nei campi, ai bordi delle strade e perfino nelle zone alpine, fino a 2000 metri di altitudine.

Del tarassaco si possono raccogliere selettivamente le sole foglie tenere, i boccioli o i fiori nonché, ma anche la radice, a scopo officinale. Volendo raccogliere invece l’intera pianta (fuori della stagione della fioritura), bisognerà praticare un taglio orizzontale al colletto, in modo che la radice produca una nuova pianta.

Le foglie giovani del tarassaco possono essere utilizzate come una comune cicoria (è infatti detto anche “cicoria di campo”), aggiunte a insalate e panini, mentre tutte le foglie sono adatte alla preparazione di minestre e frittate.

Proprietà e benefici del tarassaco

Le proprietà officinali del tarassaco sono note fin dal medioevo. Ricco di inulina, contiene olio essenziale, tannino, flavonoidi, vitamina A e C, sali minerali, acido caffeico e cumarico, oltre a una mucillagine altamente idrofila. Molto note sono le sue proprietà diuretiche, tanto da esser identificato nella tradizione contadina con il nome di “piscialetto”.

Oltre alle proprietà diuretiche, il tarassaco è in grado di favorire l’aumento di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino, ma è anche un potente antinfiammatorio e disintossicante nei confronti del fegato. Nello specifico, esso aiuta il fegato grazie all’azione colagoga, utile in caso di insufficienze epatiche, epatite e fegato pigro; è usato inoltre in caso di disordini metabolici, squilibri della funzione pancreatica ed eccessi di colesterolo nel sangue.

Il tarassaco può essere utile anche nella cura del diabete, poiché aumenta la secrezione di insulina da parte del pancreas; purifica inoltre il sangue e la pelle, rivelandosi un valido alleato in caso di acne, pustole e ascessi. Le sue foglie, con proprietà diuretiche, si rivelano anche efficaci contro ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie. Il tarassaco può prevenire i calcoli ed è utile in casi di gotta, migliorando l’eliminazione dell’acido urico.

Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio contribuiscono a regolare la pressione arteriosa e la quantità di fluidi corporei, ma la pianta è nota anche per le proprietà digestive, leggermente lassative, depurative e antinfiammatorie, utili in caso di artrite e reumatismi. I suoi estratti vengono dunque utilizzati come purificanti, decongestionanti e disintossicanti epatici. Degno di nota è anche il contenuto in flavonoidi, acido ascorbico, provitamina A e calcio.

All’inizio della primavera, si può combattere la tipica stanchezza da cambio di stagione aggiungendo in insalata non solo lo foglie, ma anche i fiori del tarassaco, ricchi di ormoni ricostituenti, scegliendo quelli più piccoli e teneri.

Al tarassaco si devono infine un’azione immunologica e il potenziamento delle risposte immunitarie per quanto riguarda il sistema linfatico e il cervello.

Tarassaco, effetti collaterali

Malgrado il tarassaco sia generalmente ben tollerato, può però essere causa di acidità gastrica per il contenuto in sostanze amare (prestare dunque particolare attenzione in presenza di gastrite, reflusso gastroesofageo ed ulcera peptica) e fenomeni allergici. Considerato l’elevato apporto di potassio, la concomitante assunzione integratori può determinare iperkaliemia. Tale associazione dovrebbe quindi essere evitata. Il tarassaco interagisce infine con farmaci antidolorifici, diuretici e ipoglicemizzanti.