Si avvicinano le vacanze e il peso forma è ancora un miraggio? Puoi provare con le diete last minute (leggi qui per saperne di più) oppure provare a cambiare radicalmente strategia.

Niente più digiuni e privazioni, provate la tecnica di tapping (picchiettamento) proposta da Jessica Ortner nel suo libro Tapping For Weight Loss (picchiettare per la perdita di peso).

Ok, d’accordo, sembra l’ultima trovata senza senso. In realtà pare che la proposta della Ortner qualche fondamento ce l’abbia: questo automassaggio avrebbe infatti effetti rilassanti, in più i punti stimolati dal picchiettio permetterebbero, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Harvard Medical School, di regolarizzare la produzione di cortisolo.

Insomma l’idea è che lo stress e l’ansia siano una delle cause del sovrappeso e il tapping punta a combatterli, non per nulla il cortisolo è detto anche ormone dello stress e i suoi eccessi influiscono sul senso di fame, sulla glicemia, sulla tonicità dei tessuti e persino sul desiderio sessuale.

Stando in vacanza, tra un bagno di sole e un tuffo in piscina, una passeggiata in montagne e un pic-nic sull’erba dovrebbe esservi più facile trovare il tempo per indulgere in questa pratica.

Senza aspettarsi miracoli, magari però riuscirete a combattere il senso di colpa per quegli strappi alla dieta che proprio non riuscite ad avitare e, perché no, a renderli meno pericolosi.

Resta solo da dire quali sono i punti da picchiettare:

La zona sotto al mignolo sul lato della mano, il cosiddetto karate chop point, è il primo punto dove intervenire e il vantaggio è che potrete picchiettarvelo anche in pubblico senza dare troppo nell’occhio.

Gli altri invece sono più visibili:

  • sopracciglia e contorno occhi
  • la zona sotto il naso
  • il mento
  • il decoltè, proprio sotto alla gola
  • la zona sotto l’ascella
  • la sommità del capo

Per individuarli meglio e capire come picchiettarli correttamente potete trovare filmati su you-tube dove Jessica Ortner in persona da lezioni di tapping (vedi) .

Ovviamente il libro della Ortner da anche una serie di utili consigli per imparare ad accettarsi e vincere l’ansia e lo stress, ma l’autoanalisi lasciamola per il dopo vacanze, per adesso iniziamo a picchiettarci.

LEGGI ANCHE:
Lotta alla cellulite dall’A alla Z, prima parte: dall’alimentazione alla ginnastica e seguenti
Combatti la cellulite a tavola: a un mese dal mare, basta dieta! È ora di rifinire la silhouette

photo credit: Monimix via photopin cc