La talpa è un piccolo mammifero che vive in complessi sistemi di gallerie sotterranee. Pure essendo un animale molto utile, in quanto si nutre di larve di insetti, vermi, piccoli anfibi e rettili, la sua presenza è spesso sgradita a causa dei danni che può provocare in orti e giardini domestici.

Al fine di procacciarsi il cibo, la talpa è infatti in grado di creare  un sistema di gallerie sotterrane esteso fino a diverse centinaia di metri ed in costante rinnovamento: da una galleria principale, si diramano le gallerie secondarie, che salgono verso la superficie, e da queste, quelle di caccia, che smuovono il tappeto erboso creando l’inconfondibile ‘montagnetta di terra’. Così facendo, le talpe  rovinano tuttavia (oltre all’estetica del giardino) anche le radici di erba e piante, rischiando di arrecare danni anche seri alla vegetazione.

Liberarsi dalle talpe non è facile: le gallerie sono spesso usate una sola volta, così che richiuderle risulta inefficace, come inutile è anche cercare di uccidere i giovani esemplari, che verranno presto sostituiti da altri in cerca di territori liberi. Decisamente consigliabile è quindi un approccio che mira a dissuaderne la permanenza. A tal scopo, numerose si rivelano le strategie che si possono mettere in campo:

  • ONDE SONORE: in commercio esistono numerosi dispositivi in grado di produrre onde sonore che disturbano le talpe (che si orientano soprattutto con l’udito) incoraggiandole così a spostarsi altrove.
  • DISSUASORI ARTIGIANALI: per infastidire le talpe senza far loro del male, è anche possibile ricorrere a dissuasori artigianali. Il metodo più semplice richiede di conficcare un rametto nel terreno (o ancor meglio un elemento metallico), inserendovi una bottiglia di vetro rovesciata. Il vento farà sbattere la bottiglia contro il suo supporto, provocando così rumore e fastidiose vibrazioni che allontaneranno le talpe.
  • PIANTE REPELLENTI: esistono poi  piante che si rivelano un ottimo repellente naturale; tra queste citiamo la Fritillaria o corona imperiale, una bulbosa molto ornamentale, il cui odore disturba tuttavia le talpe, che si tengono quindi a debita distanza. Analogo risultato è ottenibile con l’Euphorbia lathyrus, il cui lattice tossico è in grado di tenere le talpe a 2-3 metri di distanza (attenzione però ai bambini).
  • TRAPPOLE INNOCUE: in commercio esistono numerose delle trappole che consentono di catturare le talpe senza ferirle in alcun modo, per poi liberarle altrove.
  • DISABITUANTI: si tratta di prodotti che creano una barriera odorosa, disturbando gli animali e inducendoli ad allontanarsi. Si tratta di sostanze aromatiche pronte all’uso, da far assorbire su una matrice inerte e introdurre nelle gallerie con regolarità, fino a risultato raggiunto.
  • LASCIAR CORRERE IL CANE IN GIARDINO: le vibrazioni prodotte dalle sue zampe sul terreno sono un ottimo deterrente per le talpe.
  • ELIMINARE GLI AVANZI DI CIBO: grazie all’ottimo olfatto, le talpe sono attratte dagli avanzi di cibo e dai rifiuti. Meglio dunque posizionarli in una zona distante dal giardino, così da non attirare l’interesse delle talpe.
  • CALCIOCIANAMMIDE: si tratta di un concime azotato a lenta cessione, che nutre il terreno, ma infastidisce parecchio le talpe. Ne basta 1 cucchiaino in un barattolo di vetro con dell’acqua (da inserire in uno dei cunicoli).
  • REPELLENTI NATURALI in combinazione con STRUMENTI AD ONDE SONORE: è il metodo più rapido e indolore per sbarazzarsi una volta per tutte delle fastidiose talpe.