Ballare con i tacchi alti: per alcune stelle della musica è un’abitudine diffusissima, idem per le ballerine televisive che piroettano su tacco 12 con nonchalance, da qualche parte, in Francia per esempio, sta diventando anche una tipologia di sport (lo stiletto stratching) praticato dalle donne, ma anche dai maschietti. Quanto fa bene, però, arrampicarsi su dei trampoli per ballare e fare ginnastica?

A quanto pare pochissimo: il movimento sui tacchi, soprattutto se alti più di 6 cm, secondo una ricerca anglo-cinese, pubblicata dalla rivista International Journal of Experimental and Computational sottoporrebbe le dita dei piedi a elevatissime pressioni che causerebbero forti dolori e patologie come la fascite plantare. Un tacco 10, ad esempio porta la pressione ad essere tre volte superiore a quella atmosferica.

Massimo Giannini, direttore della clinica ortopedica all’Istituto Rizzoli e docente dell’Università di Bologna spiega in un’intervista rilasciata al Corriere che «Lo studio poco aggiunge a quanto già si sapeva. È infatti un dato assodato che più alto è il tacco e più le dita sono sotto pressione. Ed è ovvio che mentre si balla il piede risulta maggiormente sollecitato rispetto a quando si cammina e, per questa ragione, si possono sviluppare diversi disturbi, come dita a martello e ad artiglio»

Se proprio non se ne può fare a meno, quindi, la soluzione potrebbe essere nel poggiare il piede facendo affidamento sulla parte anteriore, ed usare il tacco solo come supporto parziale trovando così un equilibrio diverso da quello naturale. Dopo però, è indispensabile fare qualche esercizio di stretching e alternare in maniera intelligente i tacchi bassi a quelli alti, in modo da evitare eccessive infiammazioni.