Il vaginismo è un fenomeno che accade quando nella donna i muscoli della vagina si contraggono in uno spasmo quando vi è il tentativo di sesso penetrativo da parte del partner. Si tratta di una reazione del tutto involontaria, nella quale i muscoli sono così contratti da poter sembrare un muro. Qualsiasi tentativo di penetrazione durante lo spasmo può pertanto diventare doloroso e motivo di paura, tanto che i tessuti potrebbero persino danneggiarsi. Questo porta a sua volta una ulteriore reazione di paura.

QUANDO IL VAGINISMO DIVENTA UN PROBLEMA PER LA RELAZIONE

Il vaginismo è più comune nelle donne tra i venti e quarant’anni. Solitamente, quando la donna arriva ai 30 anni, è già diventato un problema per la relazione di coppia. Occasionalmente anche donne più vecchie possono essere soggette a vaginismo per la prima volta, ma si tratta di casi rari.

Il vaginismo può essere leggero o severo, ma molte donne trovano che sia impossibile per loro fare sesso. E si ritrovano, a una certa età, a desiderare di avere figli senza la più pallida idea di come riuscirci.

LE PAURE DELLA DONNA

Le donne con vaginismo tendono a colpevolizzarsi e sono frustrate dalla situazione: da un lato capiscono di essere loro il problema, ma dall’altro hanno paura di qualsiasi uomo che si avvicini loro. E spesso finiscono da un terapista perché hanno paura di perdere il loro partner.

Qui, scoprono che le loro paure agiscono a livello inconscio: alcune possono avere avuto delle esperienze fisiche traumatiche, altre esperienze psicologiche, o altre ancora possono essere semplicemente state oggetto di bullismo da giovani.

I RIMEDI

Il percorso da fare psicologicamente, naturalmente, non può essere sostituito da alcun consiglio, ma ciò che si può fare a livello fisico è aiutare la donna a entrare in controllo dei propri muscoli con degli esercizi, in modo che abbia la facoltà di decidere se farli contrarre o meno nei momenti in cui le sue paure agiscono a livello inconscio.

Sicuramente, però, la prima cosa da fare per risolvere il problema è parlarne al proprio medico senza timori.