Restiamo in tema di documentari “educativi” sull’alimentazione. Che barba? No, direi di no. Supersize me vi terrà con gli occhi incollati allo schermo: si tratta di un esperimento che il regista del documentario ha effettuato in prima persona, decidendo di mangiare per un mese in un fast food – MacDonald’s – per vedere quali effetti avrebbe avuto sulla sua salute.

Morgan Spurlock, questo il nome dell’ardito regista indipendente, era un uomo atletico, con un fisico quindi asciutto e muscoloso. Perfettamente in salute, ha condotto questo esperimento monitorato e seguito da un’equipe di medici che ha registrato man mano le modifiche nel suo corpo a suon di tre pasti al giorno in un fast food, e soprattutto delle famose porzioni super-size, che rendono conveniente prendere la dose gigante di cibo che non quella normale – da qui il titolo Supersize me.

Il film è stato girato nel 2004, ma resta di un’attualità sconvolgente.

Non solo, infatti, si partecipa alla vita del regista, ai suoi cambi di umore, al suo mettere su peso in tempo record… ma anche a momenti drammatici nei quali la sua sessualità ne viene compromessa con disfunzioni sessuali, e soprattutto la sua vita messa a rischio dal rischio di infarti, da intossicazioni, e dalla dipendenza sviluppata verso gli zuccheri contenuti nei cibi da fast-food.

Tanto che l’esperimento è finito anzitempo… Spurlock ci ha messo due anni di esercizio fisico e dieta per tornare ad avere il fisico che aveva prima di cominciare a girare il documentario, oltre a doversi disintossicare dalla dipendenza da zuccheri.

Il resto? In Supersize me