Da anni ormai la sanità ha lanciato l’allarme sulla comparsa di batteri che sono divenuti resistenti alle terapie antibiotiche classiche, diventando così quasi impossibili da sconfiggere. Di appena qualche settimana fa, poi, la notizia che questi nuovi super batteri, senza la scoperta di nuovi farmaci, potrebbero arrivare ad uccidere più del cancro entro il 2050. Ebbene, oggi finalmente una risposta c’è: si chiama Teixobactina, un super antibiotico capace di distruggere anche i batteri ultra resistenti.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, è stata fatta da un gruppo di ricercatori della Northeastern University di Boston, coordinati da Kim Lewis. Il team, utilizzando lo stesso metodo con cui si è scoperta la penicillina, dopo aver studiato e verificato oltre 10.000 batteri, ha infatti identificato la Teixobactina come la sostanza antibiotica più promettente. Nei successivi test, effettuati su topi di laboratorio, il farmaco effettivamente si è rivelato in gradi di uccidere una vasta gamma di batteri, compreso il MRSA ospedaliero, dando prova di essere tossico per i batteri, ma non per i tessuti dei mammiferi. Naturalmente saranno necessari ulteriori test, e la sperimentazione dovrà spostarsi dagli animali all’essere umano prima che sia effettivamente provata la capacità della Teixobactina di neutralizzare le infezioni da batteri resistenti anche nell’uomo.

I ricercatori si dicono tuttavia ottimisti, arrivando addirittura a ritenere improbabile lo sviluppo di batteri resistenti al nuovo antibiotico, per lo meno non nei prossimi 30 anni. La Teixobactina uccide infatti i batteri facendo crollare le cellule del loro involucro, riuscendo ad ottenere i suoi effetti legandosi a bersagli multipli e rallentando così lo sviluppo di eventuali resistenze.