Voglio raccontarvi la storia del presentatore radiofonico e autore del libro “Lady sings the Blues”, William Dufty. Dufty per anni ha amato mangiare zucchero e cibo ad alto contenuto di zuccheri. “Devo essere caduto nella spirale dello zucchero molto presto – racconta Dufty – perché i miei primi ricordi dei pranzi a casa erano un purgatorio di carne e patate durante il quale soffrivo per arrivare poi, finalmente, al mio personale paradiso: il dolce”.

UN PROBLEMA CON LO ZUCCHERO

Ma fu solo più tardi, quando Dufty si trovò seduto accanto all’attrice Gloria Swanson a New York per una conferenza stampa che William si scontrò per la prima volta con – e ne divenne conscio – suo problema. Stava per far cadere un cubetto di zucchero nel suo caffé quando Gloria gli sussurrò: “Quella roba è veleno. Non lo vorrei in casa mia, figuriamoci se lo metterei nel mio corpo.” La conversazione che seguì gli ronzò per la testa per alcuni giorni. Era sovrappeso e si sentiva malandato e miserabile per la gran parte del tempo. Dopo che incontrò Gloria (che aveva adottato uno stile di vita macrobiotico), Bill smise di mangiare zucchero e si mise a scrivere le sue esperienze nella disintossicazione di quella che – aveva capito – era una vera e propria dipendenza da zucchero. Il risultato lo trovate scritto nel suo libro “Sugarblues, il mal di zucchero”, che è diventato un best seller e ha venduto oltre 1 milione e 600 mila copie nel mondo.

IL MAL DI ZUCCHERO

“Una notte, tutto d’un fiato, lessi un piccolo libro che diceva una cosa molto semplice – scrive Dufty in Sugarblues -: ‘se stai male o sei malato, la colpa è tua. Il dolore è l’avvertimento finale che il tuo corpo ti da. Sai meglio di chiunque altro quando stai abusando del tuo corpo, così, finiscila. Lo zucchero è veleno, più letale dell’oppioe più pericoloso di una fuga radioattiva.’ Ombre di Gloria Swanson e del cubetto di zucchero. Non mi aveva forse detto che ciascuno lo deve scoprire da solo – la cruda verità? Non avevo niente da perdere, se non i miei dolori. Iniziai la mattina dopo con ferma risoluzione. Buttai via tutto lo zucchero dalla mia cucina. Poi buttai via tutto quello che conteneva zucchero, cereali e frutta in scatola, minestre e pane. Poiché non avevo mai letto le etichette attentamente, fui scioccato quando capii che tutti i miei ripiani della dispensa erano rimasti vuoti; ed anche il frigorifero. Cominciai a mangiare cereali integrali e verdure…

Stetti veramente male per le prime 24 ore, ma il mattino dopo fu una rivelazione. Ero andato a dormire con i tremori, spossatezza e sudori. E mi ero svegliato completamente rinato. Cereali e verdure avevano il sapore del cibo degli dei.

I successivi giorni per me furono pieni di meraviglie. Il mio ano smise di sanguinare, e così anche le gengive. La mia pelle cominciò a pulirsi ed aveva un aspetto completamente diverso quando mi lavavo. Riscoprii le ossa nelle mie mani e nei miei piedi, che erano stati seppelliti da anni da strati di ciccia. Saltavo giù dal letto ad ore strane della mattina. La mia testa sembrava aver ricominciato a pensare in modo lucido. Non avevo più problemi! Le mie camice erano troppo grandi. E così anche le mie scarpe. Una mattina scoprii di avere una mascella.

Per fare corta una lunga e felice storia, dimagrii di 31 chili in 5 mesi: avevo un nuovo corpo, una nuova testa, una nuova vita”.

IL LIBRICINO DI DUFTY

Il libricino che Dufty lesse quella notte e che gli cambiò la vita era “Macrobiotica” di George Ohsawa.