In condizioni normali, all’ interno del nostro organismo sussiste una situazione di sostanziale equilibrio tra fattori ossidanti ed antiossidanti. Se tale equilibrio viene meno, con la formazione di radicali liberi in eccesso e/o i meccanismi di difesa antiossidanti risultano ridotti o inefficaci, si va allora incontro alla condizione definita ‘stress ossidativo’, coinvolta nei processi di invecchiamento e in numerosi stati patologici, quali disturbi cardio-circolatori, diabete, cancro e malattie neurodegenerative.

I test che misurano lo stato di stress ossidativo sono quindi finalizzati a sviluppare strategie di intervento mirate, permettendo di ristabilire il fisiologico equilibrio tra fattori ossidanti ed antiossidanti e ritardare così l’ invecchiamento, come anche la progressione di talune patologie, a tutto vantaggio della salute.

Generalmente tali test si effettuano su un piccolo campione di sangue, come nel caso del d-ROMs test o l’AntiAging Profile, e forniscono una valutazione globale dello stress ossidativo (OS). In soggetti in salute, il d-ROMs evidenzierà valori compresi fra 250 e 300 UNITÀ CARR, che rappresentano il range di normalità (dove 1 U CARR equivale a 0.08 mg H2O2/dL). Dopo una fascia ‘borderline’, compresa tra 301 e 320 U CARR, valori superiori saranno invece da interpretarsi come indicativi di una condizione di stress ossidativo e un campanello d’ allarme che deve fungere da sprono per seguire un’ alimentazione meglio bilanciata, che comprenda sostanze ricche di antiossidanti, eseguire regolare esercizio fisico e, più in generale, ridurre la propria esposizione a fattori di rischio, come fumo di sigaretta, abuso di bevande alcoliche, stress, agenti chimici, inquinamento ambientale, farmaci e contraccettivi orali. Più nello specifico, tra 321 e 340 U CARR si parlerà di stress ossidativo lieve; tra 341 e 400 medio e tra 401 e 500 U CARR elevato.

Nel caso in cui i test dovessero rivelare un’ evidente condizione di stress ossidativo, con forte sbilanciamento dell’ equilibrio tra produzione di radicali liberi e potere antiossidante, è inoltre consigliato ricorrere ad integratori naturali specifici, come quelli a base di papaya fermentata, vitamina A, C ed E, coenzima Q10, acido alfa-lipoico, flavonoidi, luteina, carotenoidi, zinco, selenio, rame e manganese.