Alcuni giorni fa ho letto un post molto carino di Samantha, ideatrice del blog Io Veg, che conosco personalmente e che spero non si arrabbi se le “rubo” un po’ l’idea di aprire uno spazio per chi avesse voglia di raccontare la propria storia “di vegetariano” o vegetariana. La trovo un’idea utile, perché spesso dietro alla scelta di diventare vegetariani non ci sono solo degli ideali o un modo di intendere la vita, ma un cambiamento drastico che segue degli episodi dolorosi o schoccanti, qualche avvenimento che insomma ci tocca nel profondo e ci induce a cambiare dall’oggi al domani e a dire “no”.

Perché in fondo ci sono tantissimi “simpatizzanti” del vegetarianesimo, che pur condividendo “la teoria” non passano poi alla pratica. Il perché non va solo ricercato nella mancata volontà di cambiare o in un mancato amore nei confronti degli animali: credo che per modificare sè stessi bisogna passare attraverso un’esperienza che ci segna, che ci induce a varcare la soglia senza farci mai più voltare indietro.

La mia storia, il mio lungo percorso verso il vegetarianesimo, l’ho raccontata a Samantha, per le pagine del suo blog (potete leggerla qui), che sono tutte dedicate all’alimentazione vegetariana e vegana. Oggi vedo in questa scelta l’unico modo possibile (e sostenibile) di alimentarmi. Una scelta che è in continua evoluzione, poiché sto andando sempre più verso il veganesimo.

Vorrei però riportare qui una citazione di Pitagora, vissuto tra il 571 ed il 495 a.C., che evidenzia come nutrirsi di cibo senza sangue né morte sia non solo possibile, ma renda la Terra molto simile a un Eden…

Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono i campi di frumento, mele così abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere; ci sono il latte e il miele odoroso di rimo; la terra offre una gran quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte. Solo gli animali soddisfano la loro fame con la carne, e neppure tutti: infatti cavalli, bovini e ovini si nutrono di erba.

E, a proposito di Eden e di religione… tornerò presto su questo tema, insieme a quello del bene e del male. Ma questa è già un’altra storia.

Mandate i racconti delle vostre storie a: simona@landsofwisdom.com. Le pubblicherò qui su Leonardo Salute.