Quante volte si sente in televisione, o si legge sulle etichette degli alimenti, che il prodotto in questione ha delle proprietà benefiche quali la riduzione del colesterolo o un apporto miracoloso di calcio?

Purtroppo molto spesso e la maggior parte delle volte questi prodotti non riescono a mantenere quello che promettono.

Ma entro sei mesi questo non sarà più permesso. A dirlo è l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), la quale vieta che sugli alimenti vengano riportate indicazioni non veritiere.

Da sei anni l’EFSA lavora alle diciture delle etichette alimentari e solo oggi si è arrivati ad una prima conclusione: sono state approvate 222 etichette alimentari permesse, che potranno essere poste sugli alimenti solo se questi hanno una dimostrazione scientifica dei loro effetti. I principi su cui si basano le nuove etichette sono stati mutuati dalla scienza farmacologica e riguardano alcuni componenti degli alimenti come i minerali e le vitamine.

Un buon passo avanti nell’educazione alimentare della popolazione, anche se si tratta di un provvedimento che potrebbe mettere in seria difficoltà le aziende produttrici, in quanto i test da effettuare per provare l’efficienza di un prodotto hanno dei costi proibitivi (intorno ai 500 mila euro), un costo che non tutte le aziende si possono permettere.