La funzione intestinale varia molto tra una persona e l’altra. Viene considerato nella norma evacuare da 3 volte al giorno a 3 volte alla settimana. Si parla di stitichezza quando l’evacuazione avviene meno di 3 volte alla settimana. Questo problema colpisce in particolare le donne e gli anziani. La stitichezza si manifesta attraverso una diminuzione dell’evacuazione e una modificazione delle feci, che si presentano dure e scarse. Solitamente altri sintomi sono senso di gonfiore, la nausea, inappetenza, crampi all’addome.

A volte si presenta in seguito a un viaggio, un periodo particolarmente stressante o una malattia, ma si risolve in breve tempo (stitichezza acuta). La stitichezza cronica, invece, quando non è provocata da cause patologiche, è il risultato di abitudini alimentari scorrette, scarsa attività fisica, particolari condizioni di lavoro e non permettono una risposta immediata allo stimolo di defecare. Le feci si induriscono restando a lungo nell’intestino e l’evacuazione diventa più difficile e a volte dolorosa.

CHE FARE IN CASO DI STITICHEZZA

Evitate o riducete il consumo degli alimenti raffinati, dello zucchero e dei cibi che lo contengono, dei cibi salati, della carne e dei latticini, fatta eccezione per lo yogurt. Bevete molti liquidi durante la giornata, masticate bene ogni boccone ed evitate di mangiare velocemente; consumate cene leggere. Praticate con regolarità una moderata attività fisica. Trovate il tempo di rilassarvi: spesso la stitichezza è provocata da ansia e tensioni. Abituatevi ad evacuare ad ore fisse. Non reprimete lo stimolo.

RIMEDI FITOTERAPICI

  • Decotto di malva: bollite per 2 minuti in mezzo litro di acqua 15 g di foglie di malva. Bevetene 1-2 tazze al giorno.
  • È utile un gruppo di gemmoderivati che regola la peristalsi intestinale stimolandola in modo dolce e non aggressivo: Betula pubescens, 50 gocce al mattino; Quercus peduncolata, 50 gocce al pomeriggio; Vaccinium vitis idaes  (regolatore specie nella stipsi del colon irritabile), 50 gocce alla sera. È consigliabile diluire i gemmoderivati in un grande bicchiere di acqua che servirà anche a idratare le feci rendendole meno dure.
  • Quando la stitichezza si accompagna a meteorismo e gonfiori addominali, è utile assumere Raphanus sativus niger, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua, 2 volte al giorno, circa mezz’ora prima dei pasti principali.
  • Se la stitichezza è spesso associata a sensazioni quali l’ansia, l’irritabilità e il nervosismo, è consigliabile e molto efficace usufruire delle proprietà dell’Escholtzia californica (in particolare la parte fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, 2 volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno e la sera, circa un’ora prima di andare a dormire.
  • Nel caso in cui si voleste ricorrere a un lassativo di tipo vegetale e naturale dell’azione energica, è bene seguire le norme prescritte dalle monografie tedesche, schede fitoterapiche preparate dall’ufficio sanitario federale del Ministero della Sanità della Germania. In esse si precisa che, nel caso dell’utilizzo di piante aventi principi antrachinonici, essi non devono superare la soglia dei 30 mg al giorno. In commercio esistono prodotti vegetali che impiegano contemporaneamente più di una pianta antrachinonica (rabarbaro, senna, cascara, aloe, frangula), in cui il contenuto totale di principi antrachinonici/pro dose non supera appunto i 30 mg. Per questi rimedi lassativi vale la regola di non farne un uso frequente e non superare i 7-10 giorni di trattamento.

INTEGRATORI

  • Magnesio, 1 compressa al giorno. Favorisce la motilità intestinale.
  • Fermenti lattici, 1 flaconcino al giorno, meglio se contengono l’acidophilus. Rigenerano l’intestino.
  • Fibre di baobab, 1 bustina o 1 compressa al giorno. Correggono la stitichezza.

OMEOPATIA

Con stitichezza dolorosa e feci dure e spasmi, utilizzate Plumbum. Quando non esiste alcuno stimolo a evacuare e le feci sono durissime usate invece Opium. Se la stitichezza deriva generalmente da scarsa produzione biliare Lycopodium è più indicato. In caso di stitichezza della donna in gravidanza o causata dall’uso di lassativi utilizzate Hydrastis. Per la cronica situazione di stitichezza Graphitis è adeguata. Quando lo stimolo è assente da qualche giorno usate Alumina 5CH, 5 granuli al giorno. Quando le feci sono dure e in presenza di emorroidi: Collinsonia canadensis 5CH, 5 granuli al giorno.

Salvo indicazione diversa, è consigliato assumere il rimedio prescelto alla 7CH, 3-4 granuli, 2 volte al giorno, fino a miglioramento.

[Attenzione: I rimedi naturali e omeopatici indicati in questi articoli non sono da intendersi come cure medicinali: le dosi e le formule consigliate sono frutto di combinazioni che possono variare a seconda della condizione soggettiva e la loro efficacia dipende dalla sensibilità personale del paziente. Prima di procedere con l'inizio di una cura, se non siete già esperti, consultatevi con un naturopata, un erborista o un omeopata di fiducia che si accerti che non vi siano controindicazioni alla cura. Se il problema persiste o se i sintomi peggiorano, rivolgetevi subito a un medico.]