La stitichezza, o stipsi,  può essere provocata da diversi fattori, tra cui abitudini alimentari e stile di vita errato (es: sedentarietà, scarso consumo di fibre, eccessivo consumo di carne e zuccheri, ridotto apporto di acqua, ecc.); anomalie congenite dell’apparato digerente; assunzione di alcuni medicinali; gravidanza e varie condizioni patologiche. Si tratta quindi di un disturbo piuttosto frequente, al quale è tuttavia possibile porre rimedio grazie a semplici interventi comportamentali, dietetici e preparati erboristici con effetto lassativo.

Se si soffre di stitichezza è innanzitutto fondamentale bere molta acqua (almeno due litri al giorno), in modo da favorire il meccanismo di peristalsi e la conseguente evacuazione delle feci. E’ inoltre importante assumere il giusto quantitativo di fibre alimentari (contenute ad esempio in frutta e verdura, legumi, cereali integrali, crusca, semi di lino e tuberi). Queste aiutano infatti l’evacuazione rendendo le feci più morbide, compatte e voluminose. Oltre a seguire una corretta alimentazione, ricca di acqua e di fibre, per regolarizzare l’attività intestinale è necessario combattere la sedentarietà eseguendo regolare esercizio fisico.

Per quanto riguarda invece i rimedi naturali veri e propri, in erboristeria è possibile acquistare svariati preparati ad effetto lassativo a base di gomma di guar, agar agar, aloe vera, rabarbaro (Rheum officinale), senna (Cassia angustifolia), frangola (Rhamnus frangula), malva e altea. Un efficace rimedio naturale lassativo è inoltre costituito dall’ acqua di cocco, che contribuisce a favorire i movimenti peristaltici e la regolarità intestinale. Se applicati con un massaggio aromaterapico addominale, anche gli oli essenziali di menta, camomilla e basilico possono favorire la funzionalità intestinale, rilassando la muscolatura liscia addominale.

Non scordiamo infine che molto spesso i vecchi rimedi delle nonne si rivelano i più efficaci: in caso di stitichezza non disdegniamo dunque di fare scorta di prugne, sia fresche che essiccate. Tra i frutti più indicati troviamo inoltre kiwi, mele (da mangiare con la buccia) e pere ben mature. Tra le verdure, via libera invece a cicoria, cime di rapa, ortiche, radicchio, indivia belga, porri, cipolle, asparagi e carciofi.