La stitichezza, o stipsi, è un disturbo della defecazione legato al malfunzionamento dell’intestino che si verifica con l’arresto delle feci nell’intestino crasso causando una difficoltà o insufficienza nell’espellerle totalmente, o in parte, ma anche in maniera poco frequente o irregolare.

Spesso ad influenzare questa condizione può essere un’alterazione del pH digestivo e della flora batterica intestinale legato ad uno stile di vita irregolare e una dieta sbilanciata, povera di fibre o ricca di grassi,  ma anche cure farmacologiche e patologie endocrine o metaboliche, la sindrome del colon irritabile e l’eccessivo abuso di lassativi. Secondo quanto emerso da alcuni studi per non essere considerati affetti dal disturbo bisognerebbe evacuare minimo 3 volte a settimana. Questo disturbo si verifica in maniera assai frequente specialmente negli anziani, ma anche nelle donne durante il periodo della gravidanza: in genere colpisce più maschi che femmine durante l’età infantile, mentre nell’età adulta i dati s’invertono con una percentuale maggiore di donne rispetto agli uomini. Questa situazione può andare ad intaccare la vita quotidiana dell’individuo causandone irascibilità e allo stesso tempo un senso di debolezza.

Come curarla

Per cercare di combattere questo fastidioso disturbo ci sono diverse soluzioni più o meno efficaci. Tanto per iniziare bisognerebbe optare per una dieta sana e bilanciata, specialmente ricca di fibre: queste vengono divise in due tipologie, solubili e insolubili, che si sciolgono o si mantengono inalterate nell’organismo, e si trovano in frutta, verdura e cereali. Tra gli alimenti con un alto contenuto di fibre ci sono legumi, crusca e cereali integrali, frutta fresca e verdure come asparagi, carote e cavoli di Bruxelles. In genere viene consigliata anche l’integrazione di ingredienti contenenti soia, mentre sarebbe meglio evitare carne, formaggi grassi e troppo elaborati, la farina bianca (o raffinata), cioccolato e riso, in quanto sono note le qualità astringenti di quest’ultimo.

Spesso i casi di stipsi possono essere legati anche ad un caso di disidratazione e proprio per questo motivo viene consigliato di bere moltissima acqua (ma anche succhi di frutta) per alleviare specialmente i sintomi: questi renderanno più morbide le feci rendendo più facile il momento dell’espulsione. Al contrario sarebbero da diminuire bevande a base di caffeina ma anche alcolici in quando vanno a disidratare l’organismo. In genere, per ogni individuo, verrebbe consigliato di consumare da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno e per abituarsi basterà berne in quantità adeguate, assumendo dai sei agli otto bicchieri normali (250ml).

Da associare alla stipsi anche una carente attività fisica: se svolta in maniera regolare può contribuire e aiutare il nostro organismo a risolvere, in parte, il disturbo. Per questo motivo, ma anche per la propria salute, sarebbe bene fare almeno due volte a settimana dello sport che va dalla semplice camminata in compagnia (di almeno un’ora) fino alle corse, al nuoto e agli esercizi in palestra. Spesso si ritiene che una carente attività fisica sia una delle cause di stipsi negli anziani.

Un altro consiglio è quello di limitare l’utilizzo di lassativi farmaceutici, utilizzandoli solo per i casi in cui se ne necessita veramente. Al contrario si può optare per certi cibi che grazie alle loro proprietà lassative possono aiutare a risolvere il disturbo: il primo tra tutti è la prugna secca. Ricca di vitamina A e potassio l’assunzione in quantità bilanciata aiuterà non solo a risolvere in parte i problemi legati alla stipsi ma abbasserebbe anche il colesterolo. Un altro rimedio naturale arriverebbe dai semi di lino interi – per cui verrebbe consigliata l’assunzione di almeno due cucchiai al giorno – ingeriti con dell’acqua, ma risulterebbero assai efficaci anche i fichi d’india, l’acqua di cocco, e ancora le barbabietole, le verze (utili anche per la diuresi) e, infine, la frutta secca come le mandorle – ricche di calcio – e le noci – ricche di Omega3.

Tra le piante e derivati vegetali ritenuti parzialmente efficaci per combattere la stitichezza – ma anche ricche di proprietà diuretiche e depurative – ci sono l’olio di ricino, la salvia, la menta piperita, le foglie di lampone, la malva ma anche l’aloe e il tarassaco. Queste risulterebbero particolarmente efficaci se assunte con una bella tisana fumante, da bere massimo due volte al giorno: lasciandole in infusione dagli 8 fino ai 15 minuti. In ogni caso prima di cominciare ad assumere qualsiasi ingrediente o prendere decisioni da sé è sempre meglio dirigersi presso il proprio metodo di cura il quale, dopo un’accurata diagnosi della situazione, saprà sicuramente trovare la giusta risoluzione al fastidioso disturbo.

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