La stevia è una pianta erbacea con portamento cespuglioso che raggiunge un’altezza massima di 70 cm. Presenta foglie seghettate ai margini e dotate di una leggera peluria sulla pagina inferiore, di un verde più chiaro rispetto a quella superiore. I fiori della stevia sono invece piccoli e bianchi e sbocciano da giugno a settembre, a seconda dell’area geografica.

In natura sono state  trovate più di 150 specie che appartengono al genere stevia, ma è la stevia rebaudiana che possiede il più alto potere dolcificante. Questa piantina erbacea, originaria del Sud America,  è infatti usata da migliaia di anni dalle popolazioni locali proprio per le sue proprietà edulcoranti.

Il suo principio attivo, lo steviolo, è presente in maniera significativa nelle foglie: si può usare fresca direttamente utilizzando le foglie in infusione, oppure ricavarne una tisana dal gusto dolce intenso.

Oggi la stevia si può facilmente trovare nei vivai, ma dal 1999 al 2011 ne è stata vietata la vendita, poiché la Commissione europea sugli Additivi nei Cibi  l’aveva  indicata come “additivo alimentare pericoloso”. Solo da pochi anni la Commissione europea ha quindi rivisto le sue opinioni, autorizzandone l’uso in Europa e in Italia. Dal 2011 la stevia è dunque entrata a far parte della categoria “integratore alimentare”, in quanto ritenuta energizzante ed utilizzata in campo sportivo ed erboristico. Le sue foglie vengono essiccate e polverizzate per ricavarne dolcificanti alimentari, oggi sempre più diffusi, a scapito di aspartame, ciclamato e saccarina, rispetto ai quali offre il vantaggio di non presentare effetti collaterali e un gradevole sapore dolce, senza retrogusto amarognolo.

Nonostante in commercio oggi non sia difficile reperirla, il miglior modo di consumare la stevia è quello di iniziare  a coltivarla. Si tratta infatti di una piccola erbacea arbustiva perenne, che può essere tranquillamente piantata in giardino o in terrazzo. La pianta non richiede particolari cure e può essere coltivata con successo anche da mani poco esperte.

Come coltivare la stevia

Per cominciare dovremo procurarci i semi, oppure acquistare le piantine in vivaio. La varietà che dovremo ricercare è la stevia rebaudiana, da Rebaudi, lo scopritore delle sue proprietà edulcoranti.

Si procede quindi riempiendo un vaso di medio-piccole dimensioni con un composto di terra fine e umida e distribuendovi i semi sulla superficie. Si ricopre quindi il tutto con un piccolo strato di terreno. Mantenendo il vaso vicino a una finestra soleggiata o in serra, la germinazione potrebbe cominciare già dopo una settimana dalla semina. Quando le piantine avranno messo il terzo paio di foglie, saranno pronte per essere separate e trapiantate in vasi più grandi.

Se si comincia invece acquistando delle piantine già avviate, basterà posizionarle all’esterno, in un punto soleggiato, facendo però attenzione a ripararle dal vento. Ad un mese dall’acquisto si procederà quindi mettendole a dimora in terra (se si vive in zone a clima mite) o in un vaso più grande. La stevia è infatti una pianta che non tollera il gelo, iniziando a  soffrire già a temperature vicino allo 0° C. La sua temperatura ideale si colloca  attorno ai 23° C, quindi se si vive in aree caratterizzate da l’inverni rigidi, quella della coltivazione in vaso diviene una scelta obbligata, così da ritirare le piantine con l’arrivo della brutta stagione. Il vaso si riporterà quindi all’esterno in primavera, preferibilmente in una zona a mezz’ombra e riparata dal vento.

Per quanto riguarda invece il terreno, la stevia lo predilige sciolto, ben drenato e fertile. Un po’ più di esigenze riguardano invece l’irrigazione: non bisogna mai farle mancare l’acqua, poiché ne risente immediatamente. La terra va mantenuta costantemente umida, ma bisogna fare molta attenzione ai ristagni idrici. Particolarmente importante si rivela poi innaffiare abbondantemente dopo la raccolta delle foglie, per favorire i ricacci. La concimazione si esegue invece in primavera, alla ripresa vegetativa, con concime organico maturo. Altra accortezza che ci richiede la stevia è quella di cimarla spesso, favorendo così il formarsi di una fitta chioma. Si lascerà quindi crescere fino al raggiungimento di 50-60 cm di altezza, quindi si procederà con il primo raccolto, in estate. Se la stagione mite si protrae, in autunno si godrà quindi di un secondo raccolto. L’importante è raccogliere le foglie quando sono ben sviluppate, perché è in quel momento che le loro caratteristiche organolettiche raggiungono il picco.

Le foglie vanno quindi lasciate essiccare a testa in giù in un sacchetto di carta e al buio. Quando saranno perfettamente secche si possono sminuzzare (anche con l’ausilio di un frullatore) ottenendo così una  polvere dal potere fortemente dolcificante, ma soprattutto naturale.