Da un team di ricercatori italiani degli Istituti di chimica biomolecolare e cibernetica del Cnr arriva una scoperta che apre un nuovo corso della medicina.

È stato individuata la causa dell’insorgenza del glioblastoma, una delle più aggressive e letali forme di tumore del cervello.

Lo studio è stato pubblicato su Nature e indica come siano le cellule staminali del sistema nervoso a proteggere il cervello dall’attacco di questa patologia. Come spiega Vincenzo Di Marzo dell’Icb-Cnr, coordinatore del gruppo di ricerca

Queste cellule, infatti, riescono a migrare verso le cellule tumorali di glioblastoma multiforme e a produrre specifici mediatori lipidici, gli endovanilloidi, in grado di indurre la morte programmata o apoptosi attivando i recettori dei vanilloidi, chiamati TRPV1, presenti in grandi quantità sulla superficie delle cellule tumorali.

Questa scoperta spiega il motiva per cui il glioblastoma si manifesta nelle persone che hanno superato i 50 anni e risulta, invece, praticamente assente nei soggetti più giovani. Infatti, con l’avanzare dell’età diminuisce il numero di cellule staminali nervose che possono proteggere questo organo.

Dalla scoperta è partita una fase di sperimentazione di un vanilloide sintetico, precedentemente sviluppato da Di Marzo, che, una volta iniettato nelle cellule tumorali, sarebbe in grado di bloccarne lo sviluppo. La sperimentazione, finora condotta solo sui topi, potrebbe portare alla creazione di un nuovo agente da affiancare alla chemioterapia.