Lo spotting è un problema che colpisce quasi ogni donna almeno una volta nella sua vita. Questo disturbo così diffuso si concretizza in piccole perdite ematiche vaginali, che in genere si presentano tra un ciclo mestruale e l’altro, anche se le cause che lo provocano possono essere di altra natura. Pur essendo un problema assai comune, lo spotting non è quasi mai sintomo di qualcosa di più serio (se è frequente e si avvertono odori sgradevoli, forse è il caso di consultare un ginecologo però).

Spotting: cause

Come si diceva, questo problema può essere provocato da una serie di cause, la maggior parte delle quali assolutamente non preoccupanti. Nelle donne che non sono in stato di gravidanza, lo spotting può essere in genere causato durante l’ovulazione che avviene tra un ciclo mestruale e l’altro. Altre cause sono l’eventuale assunzione di alcuni contraccettivi come la pillola oppure l’utilizzo della spirale ma anche momenti di stress piuttosto intenso, disturbi alimentari, alterazioni del ritmo dell’ipotalamo.

Se lo spotting è saltuario, non dovrebbe esserci davvero niente di cui preoccuparsi. Se inizia ad essere assai frequente e provoca cattivi odori, rivolgersi ad un medico è la scelta migliore poiché il problema potrebbe in realtà nascondere infezioni vaginali, fibromi o altri tipi di infezioni che se non curati possono poi portare a conseguenze più o meno gravi.

In ultima istanza, lo spotting potrebbe essere il sintomo di una gravidanza in corso. Nelle fasi iniziali della gestazione, le piccole perdite potrebbero essere il segnale dell’innesto della gravidanza stessa mentre perdite nelle fasi finali dei nove mesi potrebbero essere la conseguenza di un corpo che si sta giustamente preparando al parto. Visto il momento delicato, è però bene tenere sotto controllo il fenomeno, magari rivolgendosi al medico per ottenere qualsiasi tipo di chiarimento in merito.

Spotting: soluzioni

Se il fenomeno è frequente o se si nota cattivo odore, l’unica soluzione suggerita resta quella di rivolgersi al medico, che indagherà sulle cause e suggerirà il miglior trattamento da mettere in atto. Se ci sono infezioni il medico prescriverà una cura adatta a tale tipo di problema; se ci sono altre situazioni in atto, potrebbe invece prescrivere degli esami diagnostici che possano aiutare ad individuare meglio le cause e quindi l’eventuale cura.

In tutti gli altri casi (ossia fenomeno sporadico e del tutto normale), lo spotting in genere non richiede alcun intervento.