Correre su un tapis roulant per sapere quanti anni di vita rimarranno da vivere: sembra alquanto macabro a dirsi ma questo è quanto risulterà da un test realizzato da alcuni ricercatori.

Una vera e propria formula presentata da alcuni membri della Johns Hopkins Medicine di Baltimora sulla rivista Mayo Clinic Proceedings che va a calcolare il proprio destino valutando gli eventuali rischi di morte nei dieci anni a venire. La stessa infatti metterebbe a confronto dei dati esclusivamente ottenuti da un test di resistenza fisica sul tapis roulant della durata di tre minuti con cambi di velocità ed inclinazione.

Chiamato Fit Treadmill Score, questo algoritmo, rispetto a studi precedenti che restringevano la ricerca solo nei pazienti affetti da malattie cardiache, sarebbe adatto per tutti gli individui e fino ad oggi, svilupparlo al meglio, sarebbe stato testato con un campione di più di 58 mila individui di età compresa tra i 18 e 96 anni. Questi, provenienti dall’area di Detroit, Michigan, sarebbero campioni già sottoposti a degli stress test fisici tra il 1991 e il 2009 per determinare dolori al petto, fiato corto e sensazioni di svenimento o stordimento.

Di questi, prima di iniziare il test, sono stati presi in esame alcuni parametri della loro salute cardiovascolare: i risultati del test hanno rivelato che tra gli individui della stessa età e genere a risultare rilevanti come indici di rischio di morte o “sopravvivenza” erano non solo i picchi della frequenza cardiaca, ma soprattutto la propria forma fisica, dopo che gli stessi ricercatori avessero imputato anche altre variabili importanti per quanto riguarda la salute come casi in famiglia di morte prematura e diabete.

I risultati

Il Fit Treadmill Score è facile da calcolare e non costa nulla a parte il prezzo per comprare lo stesso tapis roulant” ha dichiarato lo stesso autore dello studio, Michael Blaha. I risultati del test vanno da 200 negativo a 200 positivo e chi supera lo zero in positivo possiede un minore rischio di mortalità, al contrario di quelli che invece hanno totalizzato un risultato negativo.

Per questo motivo chi ha totalizzato un punteggio pari o superiore a 100 avrebbe il 2% di rischio di morte entro i prossimi dieci anni, percentuale che sale al 3% se il totale è tra lo zero e 100. Chi totalizza invece un punteggio negativo  il rischio andrebbe dall’11% – per chi totalizza da 100 negativo e zero – fino al 38%, per chi invece ottiene un risultato negativo oltre 100.