Tra le varie discipline più efficaci per ritrovare la forma fisica si trova senza dubbio lo spinning. Questo nasce in America negli anni ’90, elaborato dal ciclista americano Johnny G., e viene definito come sport di tipo aerobico che, nonostante possa sembrare una sorta di “cyclette”, va a sollecitare sia tutti i muscoli del corpo, coinvolgendo l’individuo anche dal punto di vista psicologico andando ad esaltare le capacità emozionali.

Tra i benefici più importanti di questa attività c’è l’aumento delle cellule che stimolano l’energia muscolare, i mitocondri, ma aiuta a migliorare anche il fisico dal punto di vista cardiaco e della circolazione sanguigna, andando anche a ridurre di conseguenza il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Lo spinning aiuta anche a migliorare il proprio metabolismo energetico e così facendo si andranno a bruciare molte calorie e quindi grassi e peso in eccesso, eliminando le tossine. Come se non bastasse questa attività risulta particolarmente efficace per aumentare l’elasticità e la resistenza fisica, risultando particolarmente d’aiuto anche per alleviare situazioni di stress e depressione, perché mette di buon umore e provoca un aumento nella produzione di endorfine.

Un tipico allenamento di spinning in genere va a simulare un percorso che può essere montuoso – e quindi in salita -, in pianura o in discesa: il tutto sempre in sella ad una bike, in gruppo e sotto la guida di un istruttore specializzato che avrà non solo il ruolo di “condurre” la persona lungo l’esercizio, ma anche di motivarla a suon di musica. Come per ogni attività fisica che si rispetti anche lo spinning inizierà con un buon riscaldamento e terminerà con una fase di raffreddamento o defaticamento.

Spinning: alcuni esercizi

In genere gli esercizi principali sono cinque e possono essere praticati sia in piedi sia da seduti.

  1. Seated flat. Questa è la posizione di seduta “normale” e di base, generalmente adottata anche dai ciclisti quando pedalano in pianura. Si rimane seduti, con il busto piegato in avanti e le braccia leggermente flesse con le mani che impugnano il manubrio. Questa posizione può essere soggetta a qualsiasi ritmo e intensità e serve per allenare non solo la resistenza e la propria forza fisica ma anche per migliorare la propria determinazione.
  2. Standing flat. Anche questo esercizio verrà svolto come se ci si trovasse in pianura (lo si capisce dalla parola “flat”, ovvero “piatto”) ma, al contrario di quello precedente, andrà svolta mantenendosi in piedi sui pedali (dalla parola “standing”) con il coccige (il “codino”) che sfiora la punta del sellino ma senza appoggiarsi. Le braccia invece saranno sempre leggermente flesse ma sempre appoggiate al manubrio. Questo esercizio andrà a sollecitare non solo i muscoli delle gambe ma anche quelli addominali, andando a migliorare la propria resistenza cardiaca.
  3. Seated climbing. Al contrario dei primi due esercizi questo andrà ad affrontare una lieve salita, rimanendo seduti con il bacino appoggiato sulla parte larga del sellino in modo da riuscire a spingere di più sui pedali e pedalare quindi con più forza. Le braccia sono più distese, con mani appoggiate al manubrio e busto leggermente inclinato.
  4. Standing climbing. Uno tra gli esercizi che richiedono più sforzo fisico perché, oltre a risultare in salita si dovrà rimanere anche in piedi sui pedali. Questa, infatti è la tipica posizione assunta dai ciclisti lungo i tratti molto ripidi. In questo caso il corpo risulterà essere più proteso verso il manubrio rispetto al sellino per riuscire ad esercitare più forza nella pedalata, andando a sollecitare in maniera nettamente maggiore i muscoli, andando ad attivare soprattutto i quadricipiti.
  5. Jumping. Questo esercizio unisce le due tipologie precedenti, quindi sia il sitting che lo standing e in genere viene utilizzata dai corridori per fare gli scatti. Come per darsi uno slancio – e quindi effettuare uno scatto improvviso – durante l’esercizio il busto si alzerà e abbasserà di contino, mentre le mani saranno sempre appoggiate al manubrio.