La sclerosi multipla è una malattia molto più frequente e comune di quanto si possa immaginare. In Italia sono 65 mila le persone affette da questa patologia, che colpisce soprattutto le donne in giovane età.

La sclerosi multipla è una malattia cronica che attacca il sistema nervoso centrale e impedisce di portare avanti una vita attiva normale.

Non ci sono ancora cure per questa malattia ma, finalmente, è iniziato un progetto di sperimentazione sulle cellule staminali umane che potrebbe portare a dei grandi passi avanti sia nella cura che nella prevenzione di questa malattia.

Lo studio sarà portato avanti da una equipe internazionale, di cui fanno parte anche alcuni ricercatori italiani, oltre che spagnoli, inglesi, francesi e canadesi.

La ricerca si concentrerà su un determinato tipo di cellule staminali, chiamate cellule staminali mesenchimali adulte. Le potenzialità dell’utilizzo di questo tipo di cellule staminali nella cura della sclerosi multipla è stato già testato, con risultati molto positivo, solo sui topi.

Da questa prima sperimentazione si è potuto rilevare che queste cellule sono in grado di eliminare l’infiammazione dei neuroni, o meglio del tessuto che li ricopre, prima causa della sclerosi, e anche di rigenerare le cellule già danneggiate e riportarle alla naturale funzionalità.