Autoprodurre è un atto di pace. Perché saper fare con le proprie mani beni, oggetti, strumenti significa usare meno energia fossile, quella la cui “conquista” spesso causa le guerre. E perché significa acquisire passioni sane, che ci sganciano da un modello economico così rapace da suscitare conflitti: se riusciamo a non essere meri “utilizzatori finali” di merci e servizi, ma persone sobriamente creative, contribuiamo, nel nostro piccolissimo, a costruire un mondo senza armi.

Così Marinella Correggia introduce il progetto “Io lo so fare”, una piccola collana di libri-guida all’autoproduzione creativa e al riuso che riguarda dagli oggetti quotidiani all’energia. L’autrice introduce il concetto di sobrietà creativa: saper costruire da sé il necessario e allo stesso tempo non acquistare il superfluo. Una filosofia che punta a riappropriarsi della saggezza del fare, sostituire con i muscoli parte dell’energia cinetica, termica, elettrica che attingiamo da macchine e combustibili fossili. L’obiettivo è ricavare, in qualche modo, una parte di quel che ogni giorno consumiamo, evitando almeno alcune tappe della dispersiva filiera fra materie prime e consumi finali. Il progetto vuole insegnare, insomma, ad essere produttrici e produttori, non passivi consumatrici e consumatori.

Proprio per questo il progetto “Io lo so fare” costituisce un’originalità assoluta in questo Occidente di persone passive e al contempo indotte o costrette a correre all’impazzata nell’ingranaggio della civiltà dei consumi.

MA COS’E’ LA SOBREITA’ CREATIVA?

Attraverso la sobrietà creativa possiamo controllare un piccolo processo produttivo in modo da alleggerire, a nostra cura, il consumo di risorse e di energia, la produzione di rifiuti e lo sfruttamento di ignoti lavoratori; la sobrietà creativa accorcia le filiere, permette di scegliere le materie prime e i processi di produzione meno impattanti, allunga i cicli di vita delle merci. In definitiva, un modo di vivere che ci fa anche risparmiare: più autoproduzione significa meno bisogno di soldi, lavoro a tempo parziale, più tempo per vivere.

Ciascuno di noi può autoprodurre moltissimo. Basta avere spazio, tempo, conoscenze e attrezzature adeguate. Come? Lo vedremo di volta in volta nei prossimi articoli che prendono spunto dai consigli di Marinella Correggia.