Sappiamo che le sostanze tossiche possono essere presenti in ciò che mangiamo, nell’aria che respiriamo, nei luoghi in cui ci troviamo ma spesso dimentichiamo – o forse ignoriamo – che le stesse sostanze tossiche possono essere presenti anche nei capi di abbigliamento che indossiamo. E questo, alcune volte, non senza conseguenze per la nostra salute.

A proposito di conseguenze negative, basta pensare che circa l’8 per cento delle patologie dermatologiche sono provocate proprio dai capi che indossiamo tutti i giorni e il settore dell’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo quando si tratta di sostanze tossiche, pericolose sia per la salute umana sia per l’ambiente.

Sostanze tossiche in Italia

Nel nostro Paese non siamo affatto immuni da tutto questo. Per rendersene conto basta dare un’occhiata ai dati resi noti dall’Associazione Tessile e Salute, che ha eseguito alcune indagini per conto del Ministero della Salute italiano. Da queste è emerso che nel 29 per cento dei casi esaminati le sostanze avevano un Ph fuori dai limiti; nel 6 per cento metalli pesanti; nel 4 per cento erano presenti ammine aromatiche cancerogene; nel 4 per cento dei casi coloranti allergenici e sempre nel 4 per cento formaldeide.

Effettuare controlli non è sempre semplice ed è per questo che spesso si preferisce far pressing sulle aziende del settore, in modo tale che situazioni di questo tipo possano essere in qualche modo prevenute. Il problema principale sembra essere quello delle importazioni perché l’importatore non sarebbe tenuto a verificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche all’interno della merce acquistata. Sarebbe dunque il caso di imporre l’utilizzo della certificazione e della tracciabilità, affinché il settore possa essere del tutto trasparente e maggiormente sicuro.

Sostanze tossiche maggiormente presenti nei capi di abbigliamento

Le principali sostanze tossiche che vengono più spesso intercettate nei capi di abbigliamento e negli accessori sono soprattutto le seguenti:

  • nichel
  • formaldeide
  • ftalati
  • coloranti azoici
  • paraffine clorurate a catena corta
  • antiparassitari
  • solventi
  • metalli pesanti (come piombo, mercurio, cromo, cadmio…)