Ustioni, scottature e convulsioni richiedono prontezza d’intervento e sangue freddo. Ecco come fare…

COME CURARE USTIONI E SCOTTATURE?

Nei cani e nei gatti le ustioni possono essere causate da incidenti domestici: contatto con acqua, caffè od olio bollenti e da eccessiva esposizione al calore del phon dopo i lavaggi. Frequentemente nei gatti randagi, l’ustione è provocata dal passaggio degli animali su parti surriscaldate delle automobili. La gravità delle ustioni si valuta in base alla loro estensione e profondità. Nelle ustioni superficiali il pelo appare bruciacchiato e la cute è arrossata e coperta di vescicole (rigonfiamenti dell’epidermide pieni di liquido chiaro) a cui fanno seguito delle croste. In questi casi è opportuno applicare immediatamente sulla lesione dell’acqua fredda o delle compresse di ghiaccio per una ventina di minuti ed in seguito applicare un’apposita pomata contro le bruciature. Le ustioni profonde sono caratterizzate dalla sofferenza degli strati più profondi della cute che appare erosa e di colorito nerastro o biancastro a causa della morte dei tessuti. In questi casi occorre detergere la lesione usando abbondante acqua fredda, spruzzata con siringhe, precedentemente bollita e ricoprirla con garze sterili in attesa dell’assistenza veterinaria che va ricercata con la massima urgenza.

COSA FARE SE HA LE CONVULSIONI?

Le convulsioni nel cane e nel gatto sono causate da improvvisi e repentini disturbi dell’attività cerebrale e si presentano con contrazioni e tremori che interessano tutto il corpo. Durante gli attacchi convulsivi, che possono durare da pochi secondi a qualche minuto, gli animali oltre ad essere incoscienti possono perdere feci ed urina. Le crisi possono presentarsi una sola volta nella vita o ripetersi con una frequenza variabile da poche volte l’anno a molte volte in un giorno a seconda delle cause che possono essere molte: disturbi genetici, metabolici, malattie infettive o congenite. La comparsa di un attacco convulsivo rappresenta sempre un fatto drammatico per i proprietari che ne restano molto impressionati. Occorre restare calmi poiché nella maggior parte dei casi la crisi cessa spontaneamente. Si devono allontanare dall’animale tutti gli oggetti che potrebbero ferirlo e coprirlo con una coperta evitando di fare rumore per non aggravare il suo stato psichico. Non bisogna scuoterlo, ma occorre parlargli a bassa voce con dolcezza. La terapia degli attacchi convulsivi richiede sempre l’intervento del veterinario, solo nei rari casi in cui la crisi non accenna a fermarsi ed il medico non può intervenire prontamente è necessario praticare del sedativo per via sottocutanea.